Reazioni
«Oggi la popolazione ha dimostrato di non voler accettare, in tempi di crisi climatica e di perdita di biodiversità, un indebolimento della protezione delle specie«, hanno reagito i Verdi su Twitter. I Verdi liberali scrivono che la legge sulla caccia era «degenerata in Parlamento in una vera e propria legge sull'abbattimento». «Ci aspettiamo una nuova proposta che preveda le basi per misure politiche efficaci a tutela della biodiversità.»
«Ora la strada è libera per una legge migliore, che non consenta l'abbattimento delle specie protette a discrezione del Parlamento e del Consiglio federale«, ha scritto l'organizzazione di protezione della natura Birdlife Svizzera. Il WWF parla di un «meraviglioso successo per la protezione delle specie».
La legge sulla caccia è stata respinta anche in cantoni a prevalente vocazione rurale come il Giura. Gli interventi preventivi nei branchi di lupi dovrebbero continuare a non essere ammessi. Il dibattito attorno a questa legge è stato spesso emotivo. Le questioni sulla biodiversità toccano profondamente le persone. Per il Consiglio federale è importante che questo no non sia diretto contro le regioni di montagna e contro gli alpigiani. Gli sforzi nel nostro Paese per l'equilibrio tra le regioni devono continuare. È sempre necessario trovare un equilibrio. Voglio tenere unita la Svizzera. Nessuna regione deve essere dimenticata. Il risultato mostra quanto la natura e la protezione delle specie siano importanti per la popolazione svizzera.
Presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga
Con il suo no, il popolo ha dimostrato di voler rafforzare la protezione della natura. Le organizzazioni per la protezione della natura chiedono che il Consiglio federale e il Parlamento prendano sul serio la tutela della biodiversità. Poiché nessuno degli obiettivi della Strategia Biodiversità Svizzera per il 2020 è stato raggiunto, sono necessarie misure efficaci affinché la Svizzera protegga finalmente la sua natura in modo concreto, scrive ilcomitato di iniziativa.
Di cosa si trattava
La legge sulla caccia revisionata avrebbe dovuto, tra l'altro, tenere conto del numero crescente di lupi in Svizzera e disciplinarne la gestione. La legge attuale risale al 1986. All'epoca non c'erano più lupi in Svizzera. Nel frattempo sono tornati.
I Cantoni avrebbero dovuto poter regolare in modo preventivo le popolazioni di lupi. Le guardie forestali avrebbero potuto abbattere a titolo preventivo singoli lupi che avessero perso la diffidenza verso l'uomo o che mettessero in pericolo, ad esempio, le pecore.
Questi tre argomenti hanno prevalso
- Invece di regolamentare in modo pragmatico la gestione del lupo, la legge mette a rischio la protezione delle specie. Gli animali selvatici si trovano sotto pressione ancora maggiore.
- Molte disposizioni sono superflue. Già con la legge vigente i Cantoni possono — ove necessario — abbattere singoli esemplari di specie protette.
- Si crea un caos nei livelli di protezione delle specie animali minacciate. A seconda del gusto dei Cantoni, possono essere autorizzate regolazioni delle popolazioni.
Questi argomenti non hanno convinto
- I Cantoni possono regolare in modo preventivo per prevenire danni a pecore e capre e per evitare eventuali conflitti.
- Le nuove regole sono un buon compromesso: alcuni chiedono di aprire il lupo alla caccia, altri esigono di non intervenire sulla popolazione.
- Gli agricoltori sono maggiormente responsabilizzati. Per ottenere un eventuale risarcimento per gli attacchi del lupo devono installare recinzioni a protezione delle greggi o tenere cani da guardia.
Queste erano le raccomandazioni di voto
Il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano l'approvazione della legge sulla caccia revisionata. A favore del sì si esprimono anche i partiti PPD, UDC, PLR, PBD nonché le seguenti organizzazioni e associazioni: Caccia Svizzera, Unione svizzera dei contadini, Comunità di lavoro per le regioni di montagna, Associazione dell'economia alpestre.
A favore del no si esprimono i partiti PS, Verdi, PVL, UDF nonché tutte le associazioni svizzere per la protezione degli animali e della natura.
Dossier: Il lupo in Svizzera: fatti, politica e i limiti della caccia