Cacciatore ricreativo spara alla cane da slitta Mara
Le lamentele nei suoi confronti si sono ripetute nel tempo: avrebbe spinto con l'auto delle cavallerizze nel fosso stradale, minacciato un poliziotto con un'arma o sparato ad anatre sopra le teste dei passanti.
Un 77enne a processo a Hassfurt
Il cacciatore ricreativo in fase terminale di nome Hermann D., 77 anni, è sotto accusa a Hassfurt, in Baviera, per aver presumibilmente sparato a una cane da slitta di nome Mara.
L'incidente è avvenuto mentre la proprietaria di Mara, Birgit Brunner, una turista austriaca, stava facendo kayak su un fiume il 18 giugno 2022. Sentì uno sparo e trovò Mara in preda a dolori atroci. Un proiettile calibro .22 aveva dilaniato fegato, milza e polmoni.
Il cacciatore ricreativo fuggì dalla scena del crimine e Mara morì poco dopo. Hermann D. sostiene di aver sparato al cane perché stava inseguendo una lepre, ma testimoni contraddicono questa versione e fanno notare che Mara aveva un infortunio all'anca e non poteva correre a lungo, scrive bild.de.
Chiarire questioni di principio
Ma non è solo la morte della cagna Mara a essere di interesse processuale. Il processo riguarda anche una questione di fondo: cosa è consentito a un cacciatore ricreativo e cosa non lo è? La legge sulla protezione degli animali prevede per «l'uccisione di un vertebrato senza un motivo ragionevole» (§ 17 TierSchG) una pena pecuniaria da 5 a 360 aliquote giornaliere o una pena detentiva da 1 mese fino a 3 anni.
Caccia ricreativa e criminalità contro gli animali
Il caso Mara non è un caso isolato. Più e più volte gli animali domestici vengono uccisi dai cacciatori ricreativi. Il cacciatore ricreativo anziano è accusato di violazione della legge sulla protezione degli animali e rischia una pena detentiva fino a tre anni. Il processo è ancora in corso e la sentenza è attesa per il 20 novembre.
Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Bracconaggio e criminalità venatoria in Svizzera documentiamo casi, questioni giuridiche e schemi ricorrenti. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
Sostieni il nostro lavoro
Con la tua donazione contribuisci a proteggere gli animali e a dare voce alle loro istanze.
Dona ora →