Drammatica moria di uccelli in Germania
L'avvertimento della Società Max Planck per la biologia del comportamento di Radolfzell: il nuovo elenco rosso degli uccelli nidificanti in Germania mostra che il declino degli uccelli nel paese prosegue senza freni.
L'avvertimento della Società Max Planck per la biologia del comportamento di Radolfzell: il nuovo Elenco rosso degli uccelli nidificanti in Germania mostra che il declino degli uccelli nel paese prosegue senza freni.
L'agricoltura, non i predatori
Gli uccelli degli ambienti agricoli, gli insettivori e gli uccelli migratori sono quelli più a rischio. Questo risultato smentisce l'affermazione di molti cacciatori, secondo cui predatori come volpi, martore o gatti sarebbero i principali responsabili dell'estinzione delle specie.
Il fatto che siano colpiti in particolare gli uccelli degli ambienti agricoli, gli insettivori e gli uccelli migratori dimostra che l'agricoltura industriale è la principale responsabile della rapida moria di uccelli. La Germania ha quindi urgente bisogno di un divieto di caccia alle volpi e agli altri predatori.
Nadja Michler, esperta di fauna selvatica presso PETA
Oltre la metà di tutte le specie di uccelli nidificanti a rischio
Oltre la metà delle 259 specie di uccelli che nidificano stabilmente sono in pericolo. 14 specie si sono già estinte in Germania, mentre altre sei dovranno presumibilmente essere classificate come estinte nel prossimo Elenco rosso.
Correlazione tra estinzione delle specie e agricoltura
In Germania, il 60 percento dell'intera superficie agricola è utilizzato per la coltivazione di mangimi per animali. Il 60 percento di tutti i mammiferi sulla Terra sono «animali da allevamento», per lo più bovini e suini, il 36 percento sono esseri umani, mentre solo il quattro percento sono animali selvatici.
Le associazioni venatorie sostengono spesso che le volpi minaccino le popolazioni di alcune specie che nidificano a terra, come la pernice e il pavoncella. Gli esperti, tuttavia, indicano come causa del loro declino la distruzione degli habitat dovuta alla continua intensificazione dell'agricoltura e al conseguente maggiore utilizzo di pesticidi.
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