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Animali selvatici

Le decorazioni dell'Avvento crescono anche fuori

Le decorazioni dell'Avvento fatte a mano sono belle, economiche e seguitissime! «Durante una passeggiata si trovano tanti oggetti decorativi proprio lungo il sentiero«, dice Eva Goris, portavoce della Deutsche Wildtier Stiftung. «Raccogliere non è un problema, a patto di non avventurarsi fuori dai sentieri, non rastrellare il suolo del bosco e non disturbare gli animali selvatici«, afferma Goris.

Redazione Wild beim Wild · 27 novembre 2018

Le decorazioni dell'Avvento fatte a mano sono belle, economiche e seguitissime! «Durante una passeggiata si trovano tanti oggetti decorativi proprio lungo il sentiero», dice Eva Goris, portavoce della Deutsche Wildtier Stiftung. «Raccogliere non è un problema, a patto di non avventurarsi fuori dai sentieri, non rastrellare il suolo del bosco e non disturbare gli animali selvatici».

Detto questo: non è necessario comprare tutto a caro prezzo. Legni nodosi, pigne e cortecce cadute a terra, steli isolati e rami spezzati dal carattere rustico sono perfetti per le decorazioni.

Rispettare i divieti decorativi

«Gli appassionati di bricolage devono rinunciare a strappare o tagliare rami e germogli, nonché a scavare muschi o radici», dice Goris. È vietato anche portare con sé accessori di origine animale, come ad esempio i palchi caduti del cervo rosso o le piume degli uccelli selvatici, e ciò costituisce addirittura reato di bracconaggio.

«Chi va a raccogliere decorazioni naturali per l'Avvento dovrebbe sempre tener presente che molte piante e sementi sono in inverno un'importante fonte di cibo per gli uccelli canori. Anche la corteccia e il legno morto servono agli animali selvatici come coleotteri, anfibi, api selvatiche e piccoli mammiferi come riparo dal freddo e come quartiere invernale», dice Eva Goris.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri Dossier sulla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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