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Criminalità & caccia

Colpo duro contro la mafia dei cacciatori vallesani

Tre uomini di Naters devono affrontare le conseguenze di anni di bracconaggio.

Redazione Wild beim Wild — 7 ottobre 2015

Ricevono pene pecuniarie con la condizionale e multe. A Naters il bracconaggio era da anni un tema noto in paese.

Nell'aprile del 2011 la polizia cantonale del Vallese ha avviato indagini per bracconaggio nell'Alto Vallese. Nel corso delle perquisizioni domiciliari sono stati sequestrati in totale 91 armi e 121 trofei (cervi, caprioli, stambecchi e camosci). Tra questi figuravano fucili da caccia modificati, armi automatiche e accessori per armi vietati.

Per diversi anni i tre bracconieri hanno operato in varie regioni dell'Alto Vallese, abbattendo decine di animali selvatici con armi in parte acquistate illegalmente.

Nel corso delle indagini è emerso che due degli imputati avevano praticato il bracconaggio per diversi anni, principalmente sul monte di Naters.

Una parte della carne di selvaggina veniva rivenduta o regalata dai responsabili. A dieci altre persone, tra cui otto cacciatori ricreativi, sono state contestate violazioni della legge federale sulle armi in relazione a questo caso. Nella maggior parte dei casi si trattava di traffico illegale di armi.

Armi e trofei sequestrati nel caso di bracconaggio in Vallese

I 13 uomini sono residenti dell'Alto Vallese di età compresa tra i 21 e i 66 anni. Quattro persone sono state temporaneamente detenute nel corso delle indagini. Le indagini erano condotte dal ministero pubblico del circondario dell'Alto Vallese.

La polizia ha avviato le indagini, ha individuato gli uomini e ha infine sequestrato diversi trofei e armi.

Trofei sequestrati a Naters

A un imputato è stata inflitta una pena pecuniaria con la condizionale di 300 aliquote giornaliere da 110 franchi. Perde inoltre il brevetto di caccia per due anni. La seconda persona coinvolta è stata condannata a una pena detentiva con la condizionale di 18 mesi e a una multa di 900 franchi, dovendo inoltre sostenere le spese processuali di 2200 franchi. La terza persona ha ricevuto anch'essa una pena pecuniaria con la condizionale di 300 aliquote giornaliere da 95 franchi, una multa di 750 franchi e spese processuali di 1100 franchi.

Tutti e tre gli imputati devono versare al Cantone un risarcimento danni di circa 6000 franchi. Le sentenze sono passate in giudicato.

In Svizzera, dopo una formazione biennale, è possibile ottenere l'autorizzazione a utilizzare il titolo professionale di guardacaccia/guardacaccia con attestato professionale federale. I guardacaccia in Svizzera svolgono principalmente funzioni di pianificazione venatoria, di polizia venatoria e di custodia della fauna. A tal fine sono dotati dei poteri della polizia giudiziaria e perseguono i reati nei settori della caccia, della pesca, della protezione della natura, dei funghi e delle piante.

Di norma, i guardacaccia abbattono solo animali selvatici malati, feriti da colpi di arma da fuoco o comunque feriti.

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