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Caccia

Caccia illegale con trappole per uccelli scoperta in Germania

La polizia scopre a Stemwede un enorme impianto per la cattura di sparvieri protetti. Il Comitato contro l'uccisione degli uccelli ha sporto denuncia.

Redazione Wild beim Wild — 4 febbraio 2024

In seguito alla segnalazione di ornitologi, agenti di polizia nel comune di Stemwede (distretto di Minden-Lübbecke, NRW) hanno messo fuori uso un enorme impianto per la cattura di sparvieri protetti e altri rapaci.

Trappola di massa scoperta in un boschetto campestre

Come comunica l'associazione di Bonn «Komitee gegen den Vogelmord», si trattava di una cosiddetta trappola a scala o trappola di massa, scoperta in un boschetto campestre non lontano dalla Desteler Weg. Il dispositivo di cattura, di circa cinque metri cubi, assomiglia a una voliera e funziona secondo il principio di una nassa. Per attirare gli uccelli nella trappola, l'autore o gli autori avevano utilizzato come esca un pollo morto e chili di scarti di macellazione.

Chi abbia gestito l'impianto illegale è ora oggetto delle indagini di polizia. Secondo quanto riferito dal Comitato, sul posto sono stati sequestrati diversi elementi di prova, la cui analisi potrà fornire indizi concreti sugli autori. Un dato è certo: chi tende simili trappole ai rapaci commette un reato ai sensi della legge federale sulla protezione della natura. Il portavoce del Comitato, Axel Hirschfeld, sospetta che in questo caso gli interessi venatori possano essere il movente. «La trappola era saldamente ancorata nel terreno e si trovava lì già da alcuni anni. Nelle immediate vicinanze si trovano un capanno da caccia, una mangiatoia per fagiani appena rifornita e due trappole attive per volpi.»

Fino a cinque anni di carcere

La persecuzione illegale di sparvieri, poiane e altri predatori alati è un reato penale in Germania, punibile ai sensi della legge federale sulla protezione della natura con pesanti sanzioni pecuniarie e fino a cinque anni di reclusione. Tra i responsabili figurano, oltre ai proprietari di piccioni e pollame, anche cacciatori ricreativi che considerano i rapaci come "parassiti" e concorrenti. «Speriamo che le autorità sfruttino tutte le possibilità affinché i responsabili in questo caso possano essere identificati e puniti», ha dichiarato Hirschfeld. Chi è in grado di fornire informazioni sugli autori è invitato a contattare il commissariato di polizia di Lübbecke.

Tali casi di criminalità contro la fauna selvatica dimostrano che la caccia ricreativa causa danni alla biodiversità ben al di là dei limiti legali.

Per saperne di più sulla caccia ricreativa: Nel nostro dossier sulla caccia raccogliamo fact-check, analisi e approfondimenti.

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