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Criminalità & caccia

Alcol alla guida: perdita della licenza di caccia per i cacciatori ricreativi

Chi va a caccia porta quasi sempre con sé l'arma in auto. Dopo le battute di caccia è necessaria la massima prudenza: chi guida in stato di ebbrezza con un'arma a bordo rischia di perdere la licenza di caccia.

Redazione Wild beim Wild — 21 aprile 2025

Una decisione giudiziaria in Germania chiarisce che la sicurezza nel maneggio delle armi è la priorità assoluta.

Un cacciatore ricreativo, di ritorno da una manifestazione venatoria, trasportava la propria arma in auto. Durante il tragitto è uscito dalla carreggiata, ha abbattuto due cartelli stradali e si è schiantato contro il muro di un edificio, causando danni per circa 50.000 EUR. Il test alcolemico ha rilevato un valore di 1,4 per mille.

Non trasportare armi in stato di ebbrezza

Dopo l'incidente, il ricorrente ha sottratto il proprio fucile dal veicolo e lo ha collocato in una vicina pensilina, dove è stato sequestrato dalla polizia. Nel corso del procedimento penale, la carta di possesso delle armi dell'uomo è stata revocata, costringendolo a cedere le proprie armi da fuoco. Alla scadenza della licenza di caccia, l'autorità competente ha respinto la sua domanda di rinnovo. Il ricorrente si è rivolto al tribunale, ma senza successo.

Il Tribunale amministrativo di Münster ha stabilito che il ricorrente non è affidabile dal punto di vista della legislazione sulle armi. Indipendentemente dal fatto che l'arma in auto fosse carica o scarica, i fatti giustificano la conclusione che egli non maneggi armi o munizioni con la dovuta cautela e competenza, o che non le custodisca con la necessaria cura.

Sussiste il rischio che l'arma vada persa o venga impiegata in situazioni di conflitto con altri utenti della strada a causa delle alterazioni comportamentali indotte dall'alcol. In caso di incidente, vi è il rischio che il soggetto interessato non sia più in grado di controllare l'arma.

Dal punto di vista della IG Wild beim Wild, il limite per il maneggio di armi sotto l'influenza dell'alcol da parte dei cacciatori ricreativi deve essere fissato rigorosamente a 0,0 per mille di tasso alcolemico nel sangue. Lo stesso vale per la guardia forestale, nonché per il servizio militare e di polizia, e per una buona ragione. Nessuno può maneggiare o sparare con un'arma da fuoco in stato di ebbrezza.

La caccia ricreativa è finalizzata all'uccisione di animali. Chi porta un'arma in tale contesto assume una responsabilità particolare nei confronti delle persone e degli animali. Il consumo di alcol o droghe è incompatibile con ciò. Le persone affette da dipendenza da alcol o droghe devono perdere immediatamente la propria licenza di caccia e il porto d'armi.

Dopo gli incidenti di caccia è indispensabile introdurre obbligatoriamente test alcolemici. Occorrono inoltre, sul modello dei Paesi Bassi, perizie medico-psicologiche periodiche per i cacciatori ricreativi nonché un limite massimo di età vincolante.

Il gruppo d'età più numeroso tra i cacciatori ricreativi è quello degli over 65. Proprio in questo gruppo si manifestano con maggiore frequenza limitazioni legate all'età a carico della vista, della concentrazione e della capacità di reazione, nonché lacune nella formazione e nell'addestramento. È al contempo noto che taluni consumano alcol per avere un dito presumibilmente più fermo. Altri rinunciano all'alcol, ma non sono comunque più in grado di far fronte alle esigenze fisiche richieste.

I numerosi colpi mancati, le ricerche successive e la massiccia sofferenza animale che ne deriva difficilmente trovano altra spiegazione.

Per saperne di più sulla caccia ricreativa: Nel nostro dossier sulla caccia raccogliamo fact-check, analisi e reportage di approfondimento.

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