16 agosto 2026, 11:41

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Legge sulla caccia

Aiwanger difende i piani di legge sulla caccia

Il ministro dell'economia bavarese Hubert Aiwanger (Freie Wähler) ha ribadito la sua posizione nella controversia sulla prevista riforma della legge sulla caccia bavarese e ha respinto con fermezza le critiche.

Redazione Wild beim Wild · 16 agosto 2025

L'obiettivo della sua bozza è soprattutto quello di includere il lupo e lo sciacallo dorato nel diritto venatorio per poter regolare mirata le popolazioni.

Le affermazioni secondo cui vorrebbe far cacciare anche specie rigorosamente protette come la lince o il criceto europeo le ha definite, nell'intervista con la Abendzeitung, « assurdità » e « notizie false ».

Secondo Hubert Aiwanger il lupo e lo sciacallo dorato sono, dal punto di vista del diritto europeo, solo « protetti » e non « rigorosamente protetti ». Ciò consentirebbe un controllo più flessibile delle popolazioni, in particolare per la protezione dell'allevamento al pascolo. « Abbiamo bisogno di cacciatori e non di ideologi », ha detto il ministro.

Meno burocrazia, competenze chiare

La bozza prevede di trasferire le competenze per la gestione di determinate specie animali dalle autorità per la protezione della natura a quelle venatorie. Con ciò Aiwanger vuole eliminare le doppie strutture e accelerare le procedure. Chiede inoltre di stabilire lo « stato di conservazione favorevole » del lupo a livello federale, per consentire prelievi giuridicamente sicuri.

Le organizzazioni per la protezione della natura accusano Aiwanger di indebolire la protezione delle specie. Egli replica che i cacciatori sono i « veri protettori delle specie », mentre la « scena ecologista autoproclamata » agisce ideologicamente contro la caccia. Anche all'interno della coalizione c'è resistenza: la ministra dell'agricoltura Michaela Kaniber (CSU) ritiene la bozza problematica dal punto di vista costituzionale. Aiwanger sospetta blocchi di natura politica di partito e rimanda ad altri Länder come il Brandeburgo, che sono all'avanguardia nella gestione del lupo.

Non possiamo aspettare che ogni comune bavarese abbia il proprio branco di lupi, altrimenti l'allevamento all'aperto, cavalli al pascolo compresi, è finito. – Hubert Aiwanger

Oltre al lupo e allo sciacallo dorato Aiwanger vuole intervenire con misure di regolazione anche per specie come il castoro, il procione, la cornacchia nera o l'oca egiziana, quando queste causano danni. L'obiettivo sarebbe conservare le specie, ma ridurne le popolazioni là dove creano problemi.

Per lo sciacallo dorato il ministro invoca un'azione preventiva. Anche se finora è stato avvistato raramente in Baviera, Aiwanger rimanda a una rapida diffusione in Austria e a danni in altre regioni.

Con la riforma Aiwanger intende attuare una politica venatoria pragmatica e vicina alla pratica, con meno burocrazia, competenze chiare e una regolazione attiva delle popolazioni. «Lasciare tutto a sé stesso non è una soluzione», così il ministro.

Come è andata a finire: la legge sulla caccia è in vigore da aprile 2026

Aiwanger ha avuto la meglio. Il 19 marzo 2026 il parlamento regionale bavarese ha approvato la revisione della legge bavarese sulla caccia con i voti di CSU, Freie Wähler e AfD; i Verdi hanno votato contro, l'SPD si è astenuta. Il 1° aprile 2026 le modifiche sono entrate in vigore.

Il lupo e lo sciacallo dorato sono stati inseriti per la prima volta nel catalogo delle specie del diritto venatorio bavarese, ma restano protetti tutto l'anno. Si tratta quindi di una decisione preventiva, che dovrebbe facilitare futuri prelievi senza dover modificare nuovamente in modo sostanziale la legge. Entrambe le specie continuano a essere protette dal diritto europeo; lo sciacallo dorato figura nell'allegato IV della direttiva Habitat, che è sovraordinata al diritto regionale bavarese. Un abbattimento ordinario non è quindi possibile né per il lupo né per lo sciacallo dorato. Nuovi nel catalogo anche il castoro e la lontra, entrambi con periodo di protezione tutto l'anno. Elemento centrale della revisione è la caccia al capriolo senza piano di abbattimento.

Pochi giorni prima della decisione del parlamento regionale, Aiwanger ha però subito una sconfitta su un altro fronte: nel marzo 2026 la Corte amministrativa bavarese ha sospeso provvisoriamente le disposizioni di diritto venatorio relative al prelievo della lontra, dopo il ricorso presentato da Deutsche Umwelthilfe e Bund Naturschutz. Il procedimento di merito è ancora pendente.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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