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Legge sulla caccia

Aiwanger difende i piani per la legge sulla caccia

Il ministro dell'Economia bavarese Hubert Aiwanger (Freie Wähler) ha ribadito la propria posizione nella disputa sulla riforma pianificata della legge sulla caccia bavarese, respingendo duramente le critiche.

Redazione Wild beim Wild — 16 agosto 2025

L'obiettivo della sua proposta sarebbe soprattutto quello di includere il lupo e lo sciacallo dorato nel diritto venatorio per poterne regolare le popolazioni in modo mirato.

Le affermazioni secondo cui vorrebbe consentire la caccia anche a specie strettamente protette come la lince o il criceto selvatico, le ha definite nell'intervista con l'Abendzeitung come "sciocchezze" e "notizie false".

Secondo Hubert Aiwanger, il lupo e lo sciacallo dorato sono, ai sensi del diritto europeo, semplicemente "protetti" e non "strettamente protetti". Ciò consentirebbe un controllo delle popolazioni più flessibile, in particolare a tutela dell'allevamento al pascolo. "Abbiamo bisogno dei cacciatori, non degli ideologi", ha dichiarato il ministro.

Meno burocrazia, competenze chiare

La proposta prevede di trasferire le competenze per la gestione di determinate specie animali dalle autorità per la protezione della natura alle autorità venatorie. Con ciò Aiwanger intende eliminare le strutture doppie e accelerare le procedure. Chiede inoltre di stabilire a livello federale lo "stato di conservazione favorevole" del lupo, al fine di rendere possibili prelievi giuridicamente sicuri.

Le organizzazioni ambientaliste accusano Aiwanger di indebolire la protezione delle specie. Lui replica che i cacciatori sarebbero i "veri protettori delle specie", mentre la "scena ecologista autoproclamata" agirebbe ideologicamente contro la caccia. Anche all'interno della coalizione vi sono resistenze: la ministra dell'Agricoltura Michaela Kaniber (CSU) ritiene la proposta problematica dal punto di vista costituzionale. Aiwanger sospetta blocchi di natura partitica e cita altri Länder come il Brandeburgo, che stanno facendo passi avanti nella gestione del lupo.

Non possiamo aspettare che ogni comune bavarese abbia il proprio branco di lupi, altrimenti l'allevamento all'aperto, cavalli al pascolo inclusi, sarà finito. – Hubert Aiwanger

Oltre al lupo e allo sciacallo dorato, Aiwanger vuole intervenire con misure regolatorie anche su specie come il castoro, il procione, la cornacchia seminatrice o l'oca egiziana, quando queste causano danni. L'obiettivo sarebbe conservare le specie, ma ridurne le popolazioni laddove creano problemi.

Riguardo allo sciacallo dorato, il ministro sostiene la necessità di agire in modo lungimirante. Anche se questo animale è stato finora raramente avvistato in Baviera, Aiwanger fa riferimento alla rapida diffusione in Austria e ai danni registrati in altre regioni.

Con la riforma, Aiwanger intende attuare una politica venatoria pragmatica e vicina alla pratica – con meno burocrazia, competenze chiare e una regolazione attiva delle popolazioni. «Lasciare tutto a sé stesso non è una soluzione», afferma il ministro.

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