10 giugno 2026, 13:33

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Criminalita & Caccia

Sei grifoni uccisi nella Lesachtal con un pesticida vietato

Avvelenamento da carbofurano confermato: le autorità indagano per un caso mirato di criminalità contro la fauna selvatica.

Redazione Wild beim Wild — 10 giugno 2026

Nella zona di confine tra la Carinzia e il Tirolo Orientale, dal 16 aprile 2026 sono stati ritrovati in circostanze poco chiare complessivamente sette grifoni.

Sei animali sono morti, un uccello ha potuto essere rimesso in forze presso il centro di accoglienza e cura del castello di Landskron e successivamente liberato di nuovo.

BirdLife Austria ha reso noto che le analisi tossicologiche dell'Università di Medicina Veterinaria di Vienna e dell'Università Ludwig-Maximilians di Monaco hanno individuato come causa di morte, in tutti e cinque gli animali esaminati e analizzati completamente, un avvelenamento da carbofurano. Questo veleno nervino è vietato nell'UE dal 2008 e risulta letale per uccelli e mammiferi già in dosi minime.

«Poiché erano coinvolti così tanti animali in uno spazio relativamente ristretto e una causa naturale per una simile moria di massa appariva molto poco plausibile, si è fatto strada il sospetto di avvelenamento e abbiamo immediatamente informato l'ufficio di polizia criminale del Land Carinzia», ha spiegato Johannes Hohenegger, esperto di rapaci di BirdLife Austria.

BirdLife e il WWF parlano di un attentato mirato con veleno. «Chi posa carbofurano accetta consapevolmente la morte di animali selvatici protetti. Sette grifoni colpiti in una sola valle sono un grave caso di criminalità contro la fauna selvatica. Ora bisogna chiarire senza lacune chi si nasconde dietro questo vile attentato con veleno», ha chiesto Christina Wolf-Petre, esperta di protezione delle specie del WWF.

Le indagini dovranno ora chiarire contro quali animali fossero originariamente diretti gli esche posate. In casi analoghi di carbofurano in altre parti dell'Austria, il WWF e BirdLife hanno ripetutamente ipotizzato uno sfondo legato all'ambiente della caccia per hobby: il modello tipico è quello di animali abbattuti, posati come esche avvelenate preparate per uccidere i predatori indesiderati, che competono con la caccia per hobby per le stesse prede. Finché non si individua una colpevolezza, ciò resta un sospetto che deve essere perseguito penalmente.

Non si tratta di un caso isolato in Austria: secondo BirdLife, negli ultimi nove anni sono stati documentati quasi 400 abbattimenti illegali di uccelli, tra cui 81 rapaci protetti morti per avvelenamento. Questi dati provengono dal Rapporto sulla criminalità contro la fauna selvatica 2026, pubblicato da BirdLife e WWF Austria poco prima del caso della Lesachtal. Chi avesse informazioni sul fatto è pregato di segnalarle alla polizia criminale cantonale della Carinzia.

Maggiori informazioni sul tema della caccia per hobby: Nel nostro Dossier sulla caccia raccogliamo fact-check, analisi e approfondimenti.

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