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Animali selvatici

Roma vuole affrontare il problema dei cinghiali

Roma pianifica misure contro la crescente popolazione di cinghiali in città. Gli animali causano conflitti con la popolazione.

Redazione Wild beim Wild · 21 maggio 2022

Nella città eterna, secondo l'associazione degli agricoltori, vivrebbero fino a 23’000 cinghiali.

Nei dintorni di Roma i cinghiali si sono moltiplicati notevolmente negli ultimi anni. Molti di loro si nutrono dei rifiuti presenti per strada. Nel frattempo rappresentano un problema crescente anche in altre parti d'Italia.

I dati scientifici mostrano che la proliferazione della popolazione e l'aumento dei danni in agricoltura e degli incidenti stradali sono anche una diretta conseguenza di una caccia praticata in modo errato.

Nella capitale, i cassonetti della spazzatura sovraffollati da anni sono diventati una calamita per i branchi di cinghiali in cerca di cibo. Poiché gli animali hanno perso la paura degli esseri umani, gli incontri pericolosi si fanno sempre più frequenti. La settimana scorsa, mentre si recava al cassonetto nelle tarde ore serali, una donna anziana nel nord di Roma è stata aggredita da una scrofa che difendeva i propri cuccioli ed è stata ricoverata in ospedale con ferite lievi. Diversi quartieri residenziali nel nord di Roma hanno imposto un “coprifuoco” dalle 20:30 all'alba in seguito a episodi simili.

A tal proposito occorre sapere che la città di Roma, con i suoi tre milioni di abitanti, produce quotidianamente 4.000-5.000 tonnellate di rifiuti e non dispone di alcun impianto di incenerimento sul proprio territorio comunale. La maggior parte dei rifiuti romani viene trasportata a caro prezzo con camion e treni merci verso altre regioni e all'estero; appena il 2% dei rifiuti romani viene smaltito a Roma stessa. Il resto finisce per strada, attirando orde di cinghiali, gabbiani e ratti.

Ora è stata persino rilevata la peste suina. Per impedire l'ulteriore diffusione della peste suina africana attraverso i cinghiali, la regione del Lazio ha istituito una “zona rossa nel nord di Roma è stata istituita. Nell'area di 500 ettari i picnic nei parchi sono vietati fino a nuovo ordine, ed è proibito anche nutrire gli animali selvatici. Intorno ai cassonetti della spazzatura verranno erette recinzioni.

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha annunciato un programma per ridurre il numero di cinghiali tramite abbattimenti mirati.


Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri Dossier sulla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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