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Ambiente & Natura

Energie rinnovabili in Europa: chi è in testa?

Nel 2021 il 21,8 percento dell'energia dell'UE proveniva da fonti rinnovabili. Si tratta di un lieve calo rispetto al 2020.

Redazione Wild beim Wild · 20 gennaio 2023

Più di un quinto dell'energia consumata nell'Unione Europea nel 2021 proveniva da fonti rinnovabili, come mostrano i nuovi dati.

Secondo Eurostat, l'energia solare ed eolica e altre fonti «verdi» hanno contribuito per il 21,8 percento al consumo energetico totale dell'UE.

Il mese scorso l'Agenzia Internazionale dell'Energia ha annunciato che nei prossimi cinque anni il mondo produrrà tanta energia rinnovabile quanta ne è stata prodotta negli ultimi 20 anni.

«La crisi energetica globale ha portato le energie rinnovabili in una fase nuova e straordinaria, con una crescita ancora più rapida, poiché i Paesi cercano di capitalizzare i vantaggi per la sicurezza energetica», spiega Fatih Birol, direttore esecutivo dell'AIE.

La Svezia guida la classifica

Anche nel 2021 la Svezia guida la classifica dei Paesi UE con la quota più alta di energie rinnovabili. Il Paese nordico ha ricavato quasi due terzi (63 percento) della sua energia da fonti rinnovabili. Al secondo posto si trova la Finlandia (43 percento), al terzo la Lettonia (42 percento).

Tra tutti i Paesi europei, l'Islanda ottiene la quota maggiore di energia da fonti rinnovabili (circa l'86 percento), seguita dalla Norvegia (76 percento).

Quali Paesi UE sono in ritardo?

Le quote più basse di energie rinnovabili sono state registrate in Lussemburgo (11,7 percento), Malta (12,2 percento), Paesi Bassi (12,3 percento), Irlanda (12,5 percento) e Belgio (13 percento).

La strada è ancora lunga prima che l'UE raggiunga il suo obiettivo per le energie rinnovabili, attualmente fissato al 40 percento entro il 2030. Per saperne di più Ambiente e natura e Cambiamenti climatici.

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