Il NABU presenta un ricorso all'UE per la starna
Il NABU presenta un ricorso alla Commissione europea. La popolazione di starne in Germania è crollata del 91% in 40 anni.
Nell'area di lingua tedesca la starna è classificata nella Lista Rossa.
La caccia indiscriminata, l'agricoltura intensiva e le misure di protezione adottate troppo tardi sono i principali fattori dell'estinzione della starna.
Il 2.10.2020 la Lega per la Protezione della Natura Germania (NABU) ha presentato un ricorso (in inglese) ufficiale contro la Germania alla Commissione europea. La questione riguarda il drammatico stato di conservazione della starna, riconducibile a una politica agricola mal orientata. Dal 1980 la starna è diminuita del 91%. Secondo il NABU, il governo federale e i Länder violano in tal modo i requisiti sanciti dalla Direttiva europea per la protezione degli uccelli, che impone il raggiungimento di un buono stato di conservazione di tutte le specie di uccelli selvatici e l'adozione di misure adeguate a tal fine.
Il destino della starna è un esempio particolarmente emblematico della miserabile attuazione di questi obblighi europei in Germania. Come per molte altre specie di uccelli campestri e per gli insetti, l'agricoltura mal orientata dai sussidi priva la specie di habitat e nutrimento. Innumerevoli studi scientifici, progetti pilota e proposte degli ultimi anni e decenni non hanno prodotto alcun cambiamento nella politica agricola. Chiediamo ora misure legali da parte della Commissione europea, affinché i governi federale e dei Länder non possano più semplicemente voltarsi dall'altra parte.
Jörg-Andreas Krüger, presidente del NABU
È noto e sperimentato come si potrebbe salvare la starna, sottolinea il presidente del NABU citando gli studi ampiamente richiamati nel ricorso all'UE. Mancherebbe soltanto la volontà di attuare le misure necessarie.


Come misura importante, il NABU chiede che almeno il dieci percento del paesaggio agricolo sia riservato come habitat per la starna e per la biodiversità rurale. In futuro, questo dovrebbe diventare anche una condizione fondamentale per l'erogazione dei premi per superficie alle aziende agricole. Le votazioni dei ministri dell'agricoltura e del Parlamento europeo sulla futura Politica Agricola Comune (PAC), previste per ottobre, offrono l'opportunità di stabilirlo a livello europeo. Se ciò non dovesse riuscire, la Germania dovrà adottare normative nazionali, altrimenti si rischia una sentenza della Corte di giustizia europea. Il NABU fa appello alla ministra dell'agricoltura Julia Klöckner e ai suoi colleghi nei Länder affinché, dopo il disastro della normativa sui fertilizzanti, non conducano l'agricoltura a occhi aperti verso un ulteriore conflitto con la giustizia dell'UE.
La starna è un tipico uccello di campagna, che un tempo era presente in tutti i paesaggi agricoli della Germania. Negli anni '50 se ne contavano circa tre milioni di coppie. Ne è rimasto un misero residuo compreso tra 21.000 e 37.000 coppie, circa l'uno percento della popolazione di allora. Per la sopravvivenza delle starne sono fondamentali le aree non falciate e non trattate con pesticidi, dove le femmine possono covare al riparo dai predatori come le volpi, e le aree fiorite ricche di insetti, dove i pulcini — fino a 20 per covata — possono trovare cibo a sufficienza. Queste aree diventano sempre più rare. Pertanto, il successo riproduttivo odierno di questi gallinacei non è più sufficiente a mantenere la popolazione.
Quest'anno gli ornitologi svizzeri hanno scioccato gli appassionati di uccelli in tutta Europa: nel loro paese la starna è ora considerata estinta.
Il declino della starna non è solo una perdita per tutte le persone che non possono più osservare questo uccello, ma è soprattutto un segnale d'allarme per la mancanza di insetti e piante selvatiche nel paesaggio agricolo sfruttato in modo troppo intensivo. Qui l'equilibrio naturale è andato in frantumi, perché i pesticidi possono forse contenere i parassiti, ma non possono sostituire un ecosistema funzionante.
Lars Lachmann, responsabile della protezione degli uccelli del NABU.
Secondo la valutazione del NABU, per raggiungere un buono stato di conservazione sarebbero necessarie nuovamente almeno 335.000 coppie di starne. Sebbene i Länder stiano già attuando oggi alcune misure di protezione per la starna, per salvare la specie sarebbe necessario farlo su una superficie almeno venti volte più grande di quella attuale.
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