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Ambiente & Natura

WWF: Al massimo un entrecôte ogni due settimane

Il WWF lancia la piattaforma «Planet Based Diets». Mostra come la scelta degli alimenti influenzi clima e biodiversità in 147 paesi.

Redazione Wild beim Wild — 9 ottobre 2020

La crisi climatica e la distruzione della natura sono alimentate in modo determinante dal nostro sistema alimentare. Il WWF lancia quindi la piattaforma internazionale «Planet Based Diets». La piattaforma mostra come la scelta degli alimenti contribuisca a garantire un pianeta sano e un'alimentazione sana per le persone. Vengono definite misure e raccomandazioni per 147 paesi.

Planet based diet – in italiano alimentazione compatibile con il pianeta – significa che la produzione, la trasformazione e il consumo di alimenti si mantengono entro i limiti di carico planetari. La piattaforma «Planet Based Diets» mette a disposizione dati per 147 paesi, comprende raccomandazioni politiche e una raccolta di misure per trasformare il sistema alimentare.

Ognuno di noi può contribuire a un pianeta sano attraverso le proprie abitudini alimentari. Allo stesso tempo, è responsabilità dell'economia e della politica promuovere e sostenere tali comportamenti. La pubblicità della carne finanziata con fondi pubblici, ad esempio, non è adatta ai tempi.

Daniela Hoffmann, Senior Manager Sustainable Markets presso il WWF Svizzera

Per la Svizzera, ciò significa ad esempio limitare il consumo attuale di carne a un massimo di 14 grammi di carne rossa al giorno, ovvero al massimo un entrecôte ogni due settimane. E bisogna rinunciare ad almeno due terzi dei latticini attualmente consumati.

Il nostro stile alimentare è la principale causa della perdita di biodiversità. Negli ultimi circa 50 anni, le popolazioni di animali selvatici analizzate nel Living Planet Report sono diminuite del 68 per cento. La produzione alimentare è responsabile del 70 per cento della perdita di biodiversità sulla terraferma e del 50 per cento nelle acque dolci.

Dobbiamo cambiare il modo in cui produciamo e consumiamo il cibo, per garantire a tutte le persone un futuro sano e sostenibile.

Daniela Hoffmann, Senior Manager Sustainable Markets presso il WWF Svizzera

Un'alimentazione compatibile con il pianeta è una situazione vantaggiosa per tutti, sia per la Terra che per l'essere umano. Potrebbe ridurre le emissioni di gas serra a livello mondiale di almeno il 30 percento, la perdita di animali selvatici di almeno il 46 percento, l'uso agricolo del suolo di almeno il 40 percento e i decessi prematuri di almeno il 20 percento.

Per la Svizzera

Meno carne, meno latticini è la raccomandazione per la Svizzera. Con questo cambiamento di comportamento consentiamo alla nostra agricoltura di puntare su una produzione di latte e carne basata sui pascoli, nel paese dei prati e dei pascoli quale è la Svizzera. Il nostro fabbisogno proteico verrebbe coperto principalmente attraverso il consumo di legumi (fagioli, lenticchie), noci e altri semi vegetali. Una dieta flessitariana di questo tipo sarebbe compatibile con il pianeta.Chi vuole essere particolarmente sano e rispettoso del clima si nutre in modo vegetariano, oppure rinuncia a tutti gli alimenti di origine animale e adotta uno stile di vita vegano.

I risultatiper la Svizzera dimostrano soprattutto che è possibile, per la popolazione svizzera, dare ogni giorno un segnale concreto per l'ambiente attraverso la scelta di ciò che mangia. Le imprese e la politica possono contribuire a facilitare queste decisioni e a tracciare la rotta per il futuro. Ad esempio, ampliando l'offerta di alimenti vegetali, facendo sì che le raccomandazioni alimentari rispecchino le conoscenze sulla capacità di carico planetaria, o consentendo che i pagamenti diretti all'agricoltura rendano possibile una produzione sostenibile in Svizzera.

In Svizzera abbiamo bisogno di un'alimentazione più vegetale per diventare compatibili con il pianeta.

Daniela Hoffmann, Senior Manager Sustainable Markets presso il WWF Svizzera

Sullo sfondo della pandemia in corso, è diventato più importante che mai alimentarsi in modo più sano e consapevole. Le principali cause delle malattie infettive emergenti come il COVID-19 sono la conversione non sostenibile del territorio a fini agricoli, l'allevamento intensivo e il commercio illegale di animali selvatici, spesso destinati al consumo. Dobbiamo quindi cambiare il modo in cui produciamo e consumiamo il cibo, per garantire a tutti un futuro sano e sostenibile.

Il rapporto «Bending the Curve: The Restorative Power of Planet-Based Diets» mostra ai decisori politici quali effetti ha la nostra alimentazione sulla salute e sull'ambiente. E che un'alimentazione compatibile con il pianeta produce un clima più stabile, una minore perdita di biodiversità e una vita più lunga e sana per noi esseri umani.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel nostro Dossier sulla caccia raccogliamo fact-check, analisi e reportage di approfondimento.

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