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Diritti degli animali

Come l'Umwelt Arena Spreitenbach legittima il maltrattamento degli animali

A Spreitenbach AG il conflitto sulla fiera della caccia pianificata nell'Umwelt Arena sta diventando sempre più un caso di studio su come le istituzioni spostano le responsabilità.

Redazione Wild beim Wild — 6 febbraio 2026

Il trigger è stata una petizione contro «maltrattamento degli animali nell'Umwelt Arena Spreitenbach», che non si rivolge solo contro la fiera della caccia per hobby, ma esplicitamente anche contro i mondi fieristici collegati come la pesca sportiva e la terraristik.

In breve tempo, secondo quanto riportato da nau.ch, sono arrivate circa 850 e-mail di protesta al comune. Il consiglio comunale ha reagito con una denuncia penale. Secondo l'amministratore Patrick Geissmann, il normale funzionamento amministrativo è stato considerevolmente compromesso dal flusso di e-mail; la denuncia non è diretta contro i contenuti, ma contro la forma e la frequenza della presa di contatto.

Secondo la IG Wild beim Wild è tecnicamente possibile per qualsiasi amministrazione filtrare o disattivare senza problemi le e-mail per mittente, dominio, provider o altri criteri. Un numero maggiore di comunicazioni simili non rappresenta quindi un'interferenza irrisolvibile nel funzionamento amministrativo, ma fa parte oggi del normale trattamento della comunicazione digitale con i cittadini. Ogni cittadina e ogni cittadino può gestirlo con pochi clic del mouse sul proprio PC.

In questo modo viene messa in primo piano una logica amministrativa, mentre la critica contenutistica al profilo della fiera viene esclusa. Proprio questo vuoto è politicamente esplosivo: sul territorio comunale si svolge un evento che presenta lo sfruttamento degli animali come tempo libero e consumo, ma la reazione visibile si dirige principalmente contro la protesta. Il fatto che un comune spesso possa controllare legalmente solo tramite autorizzazioni, condizioni, sicurezza, traffico e ordine pubblico, ma non attraverso una valutazione etica, spiega la riservatezza formale. Non spiega però perché proprio la soglia verso la criminalizzazione della protesta venga raggiunta più rapidamente della soglia verso il confronto pubblico sulla sofferenza animale.

Tali reazioni si sottraggono alla responsabilità immediata e vengono spesso sanzionate dalla popolazione solo in un momento successivo durante eventi elettorali.

Il conflitto diventa ancora più aspro perché non si tratta «solo» di caccia per hobby. Chi esamina i programmi dell'Umwelt Arena vede regolarmente un collegamento tematico: caccia per hobby, pesca sportiva e terrariofilia vengono inscenate come mondi ricreativi legittimi.La petizione e la ricerca di accompagnamento di wildbeimwild.com mettono in discussione proprio questo collegamento e identificano l'Umwelt Arena come centro di un format che traduce violenza e sfruttamento verso gli animali in logica di eventi.

Lo sport è omicidio

Particolarmente delicata è la terrariofilia. La Protezione Svizzera degli Animali STS arriva, basandosi su un sondaggio sulla detenzione di rettili e proiezioni, alla conclusione che a livello nazionale si debba presumere l'esistenza di oltre 60’000 detenzioni di rettili che costituiscono maltrattamento e sono quindi punibili. Questo numero non è un diversivo, ma un contesto: la terrariofilia non è un «hobby come qualsiasi altro», ma un settore con problemi sistemici, dove spesso non vengono rispettati i requisiti minimi legali.

E poi arriva la frase che segna il punto zero morale.Il direttore generale Ivan Skender viene citato con l'affermazione: «L'Arena non si considera un'istanza morale, ma un luogo di discorso e formazione dell'opinione.»

Questa formula suona come apertura, ma nella pratica è una cessione di responsabilità. Un'istituzione che porta sostenibilità e educazione ambientale come marchio, decide attivamente quali contenuti affitta, promuove e legittima. Questo non è neutrale. Chi rende possibile caccia per hobby, pesca sportiva e terrariofilia come esperienza fieristica, crea un quadro che normalizza e commercializza la sofferenza animale. «Discorso» diventa uno scudo protettivo dietro cui viene esternalizzata la valutazione etica, benché proprio questa valutazione sia il nucleo del conflitto sociale.

Inoltre il comune sottolinea di non essere né organizzatore né di aver rilasciato un'autorizzazione. Un punto che dal loro punto di vista viene rappresentato in modo fuorviante nella petizione.

I comuni hanno leve indirette se vogliono utilizzarle. Ad esempio attraverso l'esame rigoroso di autorizzazioni e condizioni, autorizzazioni pubblicitarie e per manifesti nello spazio pubblico, concetti di traffico, condizioni di sicurezza, disposizioni sulla protezione degli animali e alimentari per i prodotti animali, nonché la cooperazione con la polizia e le autorità cantonali. Questi strumenti sono reali e non sono stati rappresentati in modo fuorviante nella petizione.

Per la protezione degli animali questo significa concretamente: il comune può richiedere nella sua autorizzazione per eventi che per un evento con animali sia stata effettuata la comunicazione cantonale e che tutte le disposizioni vengano rispettate. L'esecuzione delle disposizioni sulla protezione degli animali spetta poi agli uffici cantonali specializzati competenti, ma il comune può fare pressione 'a monte' attraverso le condizioni di autorizzazione perché tutto funzioni correttamente.

L'IG Wild beim Wild adempie qui al suo compito giornalistico e della società civile di rendere visibili le criticità e avviare dibattiti, mentre i segnali che arrivano da anni da Spreitenbach mostrano come le decisioni istituzionali marginalizzino sistematicamente la protezione degli animali, invece di affrontarla seriamente.

Il caso Spreitenbach mostra quindi meno una disputa su singole email, ma un modello strutturale: la protesta viene problematizzata come disturbo, mentre la normalizzazione del maltrattamento animale come formato evento vale come legittimo 'mercato delle opinioni'.

Un'Umwelt Arena che si dichiara non competente e un comune che risponde legalmente alla protesta producono insieme un segnale che ha effetti oltre Spreitenbach.

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