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Caccia

Cacciatore ricreativo aizza i cani su un gatto: salata multa

Non si può che accogliere con favore il fatto che la Procura di Bad Kreuznach abbia sporto accusa contro il cacciatore ricreativo. Con la decisione odierna, la giustizia ha inviato un messaggio inequivocabile: i continui episodi di crudeltà sugli animali legati alla caccia non sono semplici infrazioni di poco conto, bensì reati a tutti gli effetti.

Redazione Wild beim Wild · 15 settembre 2021
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Il procedimento nel cosiddetto caso del video del gatto è stato archiviato con pesanti condizioni.

Il video mostra un brutale accanimento su un gatto

Un video circolato in rete nell'autunno del 2018 mostra diversi cani da caccia che, tra le grida di incitamento di un cacciatore ricreativo, scuotono, mordono e infine fanno a pezzi un gatto vivo.

L'organizzazione per i diritti degli animali PETA ha denunciato l'uomo, allevatore di cani da caccia in Renania-Palatinato, presso la Procura di Bad Kreuznach per violazione della legge sulla protezione degli animali.

5.000 euro di multa e cinque anni di divieto di caccia

L'imputato ha confessato il fatto. Il tribunale ha archiviato il procedimento dietro pagamento di una multa di 5.000 euro. Inoltre, Patrick N. ha ricevuto il divieto di detenere animali di qualsiasi specie, non potrà richiedere un nuovo porto d'armi per la caccia nei prossimi cinque anni e non potrà più detenere né condurre professionalmente cani da caccia.

««È più che auspicabile che la Procura di Bad Kreuznach abbia sporto accusa contro il cacciatore ricreativo. Con la decisione odierna, la giustizia ha inviato un messaggio chiaro: i continui episodi di crudeltà sugli animali legati alla caccia ricreativa in Germania non sono semplici infrazioni di poco conto, bensì reati a tutti gli effetti», ha dichiarato il Dr. Edmund Haferbeck di PETA.

La caccia ricreativa è inutile, controproducente e crudele

Ogni anno in Germania si stima che circa 350.000 gatti vengano abbattuti da cacciatrici e cacciatori ricreativi, con il pretesto che rappresentino una minaccia per la biodiversità. Il pericolo maggiore per gli animali selvatici sono tuttavia i cacciatori ricreativi stessi.

Le biologhe e i biologi faunistici riconosciuti concordano sul fatto che, dal punto di vista ecologico, non vi è alcuna necessità della caccia ricreativa. Secondo il rinomato biologo Prof. Dr. Josef Reichholf, i lupi quasi sterminati non devono essere sostituiti da cacciatori ricreativi umani, poiché avviene una regolazione naturale delle popolazioni animali che vivono nel bosco attraverso fattori ambientali come le condizioni meteorologiche, la disponibilità di cibo o le malattie. La caccia ricreativa è inutile, controproducente e crudele.

RADAR DEI CACCIATORI RICREATIVI

Sulle tracce di reati nascosti contro la protezione degli animali, bracconaggio e/o criminalità? Segnalateci i casi sospetti! Aiutate nel grande radar dei cacciatori ricreativi.

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Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Bracconaggio e criminalità venatoria in Svizzera documentiamo casi, questioni giuridiche e schemi ricorrenti. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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