L'UFAM respinge la regolazione del lupo nei Grigioni
La richiesta di abbattimento per la regolazione del branco Beverin respinta dall'Ufficio federale dell'ambiente.
L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha respinto la richiesta del Cantone Grigioni dell'11 settembre 2020 riguardante la regolazione del branco di lupi «Beverin».
Un asino predato non costituisce un «grave danno»
L'UFAM valuta come unico evento con animali da reddito adeguatamente protetti l'uccisione dell'asino sull'alpe Durnan. L'UFAM giunge tuttavia alla conclusione che un singolo asino predato non costituisca ancora un «grave danno» ai sensi della legislazione federale sulla caccia, che giustificherebbe la regolazione del lupo in quanto specie protetta.
Il Cantone è preoccupato
Le autorità del Cantone dei Grigioni constatano con preoccupazione «che i lupi si spingono anche all'interno di mandrie di bovini ed equini». Con la miope regolazione del branco di lupi al Beverin nel 2019, si sperava in un effetto di apprendimento nei lupi sopravvissuti del branco Beverin.
Gli eventi del 2020 dimostrano, come sottolinea l'IG Wild beim Wild senza grande sorpresa, che l'attuazione dell'effetto di dissuasione è stata fallimentare.
La mozione CAPTE-CN «Popolazione di lupi in Svizzera – Coesistenza regolamentata tra esseri umani, predatori e animali da reddito» punta nella direzione richiesta: rafforzare la protezione delle mandrie e rendere più flessibili le norme sugli abbattimenti. Attualmente si stima che in tutta la Svizzera siano presenti almeno nove branchi di lupi.
Dossier: Il lupo in Svizzera: fatti, politica e i limiti della caccia
Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Bracconaggio e criminalità venatoria in Svizzera documentiamo casi, questioni giuridiche e schemi ricorrenti. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
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