Germania: un parco faunistico presta volpi per l'addestramento crudele dei cani da caccia
Nell'Hochwildschutzpark Hunsrück di Rheinböllen, meta ogni anno di migliaia di visitatori, vengono tenute quattro volpi insieme a numerosi altri animali selvatici. Quello che i visitatori del parco non sanno è che due di queste volpi vengono utilizzate per l'addestramento di cani da caccia aggressivi in un cosiddetto impianto di tana artificiale (Schliefanlage) a Simmern. L'Aktionsbündnis Fuchs, un'iniziativa di oltre 60 associazioni tedesche per la protezione degli animali e della natura, chiede
Nell'Hochwildschutzpark Hunsrück di Rheinböllen, meta ogni anno di migliaia di visitatori, vengono tenute quattro volpi insieme a numerosi altri animali selvatici. Quello che i visitatori del parco non sanno è che due di queste volpi vengono utilizzate per l'addestramento di cani da caccia aggressivi in un cosiddetto impianto di tana artificiale (Schliefanlage) a Simmern. L'Aktionsbündnis Fuchs, un'iniziativa di oltre 60 associazioni tedesche per la protezione degli animali e della natura, chiede la fine immediata di questa pratica e la chiusura della Schliefanlage.
Le Schliefanlagen servono all'addestramento di cani da caccia per la non meno crudele caccia in tana, in cui cani addestrati ad essere aggressivi contro la «selvaggina nociva» inseguono le loro vittime – per lo più volpi – fuori dalla tana in cui credevano di essere al sicuro, spingendole verso i fucili dei cacciatori ricreativi in attesa.
L'ufficio veterinario conferma il sospetto
Dall'ufficio veterinario competente di Simmern apprendiamo che due delle quattro volpi ospitate nel parco faunistico di Rheinböllen sono di proprietà del gruppo di lavoro Rhein-Nahe del Deutschen Jagdterrier-Club e.V. – e che, come temuto, vengono portate per circa quattro settimane all'anno in una Schliefanlage a Simmern a scopo di addestramento dei cani da caccia. Il fatto che in questo impianto vengano tenute volpi è stato evidentemente taciuto dal Jagdterrier-Club all'ufficio veterinario: solo grazie alla segnalazione dell'Aktionsbündnis Fuchs le autorità vengono rese consapevoli di questa circostanza.
Poiché le strutture di addestramento sono per lo più ermeticamente chiuse al pubblico, l'Aktionsbündnis Fuchs decide di effettuare una visita sul posto al parco faunistico di Rheinböllen. Quello che troviamo lì è una volpe rossa estremamente timorosa e magra, che per la maggior parte del tempo si nasconde impaurita dagli sguardi dei visitatori del parco.
Contraddizioni e minacce
Quando riusciamo a individuare sul posto un rappresentante del parco – falconiere e quindi anche titolare di licenza di caccia – questi inizialmente non è affatto contento. Si contraddice più volte: prima nega, ad esempio, che nel parco vi siano volpi rosse; ma quando gli si chiede della piccola volpe intimorita, ne ammette pur sempre l'esistenza. Al termine della conversazione ci minaccia di azioni legali qualora tentassimo di «costruire» un collegamento tra il Jagdterrier-Club e il parco faunistico. È quindi evidente che si è consapevoli del fatto che un legame con i gestori delle strutture di addestramento non sarebbe ben visto dai visitatori del parco.
Richiesta di chiusura della struttura di addestramento
«Chiediamo all'Hochwildschutzpark Hunsrück di non rendersi più complice di cacciatori ricreativi dall'ottica retrograda», dichiara Dag Frommhold, uno dei promotori dell'Aktionsbündnis Fuchs, sostenuto da oltre 60 organizzazioni. «Un parco faunistico non dovrebbe permettere che le volpi ospitate al suo interno vengano utilizzate per pratiche di caccia crudeli verso gli animali. Chiediamo inoltre al Landrat del Rhein-Hunsrück-Kreis di procedere immediatamente alla chiusura della struttura di addestramento del Deutschen Jagd Terrier Club e.V. a Simmern per motivi di tutela degli animali, e di affidare le due volpi alle cure permanenti di un'istituzione responsabile.» Ulteriori informazioni sul problema del benessere animale nella caccia ricreativa.
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