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Caccia

La Germania come paese di transito nel commercio illegale di cuccioli

Una nuova inchiesta di PETA mostra come cuccioli di cane vengano allevati in Slovacchia in condizioni contrarie alla protezione degli animali e successivamente venduti attraverso la Germania al Belgio nei cosiddetti puppyshop.

Redazione Wild beim Wild — 25 agosto 2025

I cani vengono trattati come merce, tenuti in parte in isolamento e separati precocemente dalle loro madri.

Molti sviluppano per questo motivo problemi fisici e psichici permanenti.

Il solo allevamento slovacco «Larus» ha realizzato tra il 2021 e il 2023 un fatturato superiore a un milione di euro e ha rifornito almeno tre puppyshop belgi con più di 380 cuccioli nel solo anno 2023.

La Germania funge sia da mercato di sbocco che da paese di transito, mentre il Belgio svolge un ruolo chiave come piattaforma di smistamento nel commercio di cuccioli a livello europeo.

PETA critica l'orientamento al profitto di questa industria e invita a non acquistare mai cani – né online né da allevatori – ma ad adottarli esclusivamente dai canili.

Per saperne di più sulla caccia ricreativa: Nel nostro dossier sulla caccia raccogliamo fact-check, analisi e reportage di approfondimento.

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