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Legge sulla caccia

Il criceto di campo ha diritto al suo habitat

La Corte di Giustizia Europea rafforza la protezione dell'habitat del criceto di campo, una specie in via di estinzione. Anche i siti di riproduzione sono tutelati.

Redazione Wild beim Wild — 4 novembre 2021

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE) ha ulteriormente rafforzato la protezione dell'habitat del criceto di campo in via di estinzione.

È quanto emerge da una sentenza della CGUE pubblicata giovedì (causa C-357/20). Secondo tale sentenza, il termine «sito di riproduzione» comprendesito di riproduzione» tutte le aree necessarie per la riproduzione efficace di una specie animale, incluso il contesto del sito di riproduzione stesso. Nel caso del criceto di campo minacciato, una diversa interpretazione del termine potrebbe comportare che le aree necessarie per la riproduzione e la nascita dei piccoli non siano protette, ha stabilito la CGUE.

All'origine della sentenza vi è una richiesta del Tribunale amministrativo di Vienna, che riguarda l'interpretazione di una direttiva europea sulla protezione delle specie. In concreto, si tratta di lavori edili in Austria per i quali è stata costruita una strada di cantiere, realizzata non solo senza le necessarie autorizzazioni, ma che ha anche distrutto gli ingressi alle tane dei criceti.

Il criceto di campo nella Lista Rossa dal 2020

In una precedente sentenza relativa al caso, la CGUE aveva già stabilito che i siti di riposo e di riproduzione dei criceti di campo non possono essere distrutti nemmeno quando gli animali non li utilizzano più, ma potrebbero farvi ritorno. Il criceto di campo è classificato come specie in via di estinzione nella Lista Rossa dal 2020 e potrebbe non sopravvivere ai prossimi 30 anni. Secondo gli ambientalisti, la causa principale è l'agricoltura chimico-industriale intensiva, che priva questi simpatici animali del loro habitat.

I giudici hanno inoltre chiarito, nella nuova sentenza, la distinzione tra il «deterioro» e la «distruzione»deterioro» e la «distruzione» di un sito di riproduzione o di riposo. Con tali termini si intende la progressiva riduzione della funzionalità ecologica o la sua perdita totale, indipendentemente dal fatto che ciò avvenga intenzionalmente.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri Dossier sulla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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