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Diritti degli animali

Asini e muli a Santorini sfruttati come «taxi»

Caldo torrido e ferite coperte di mosche: sull'isola greca di Santorini, asini e muli sono costretti a trasportare i turisti come cosiddetti taxi-asino fino alla città vecchia di Firá. Più volte al giorno gli animali vengono obbligati a percorrere un ripido sentiero con oltre 500 gradini, portando un peso enorme sulla schiena. PETA dispone di filmati recenti che mostrano come persino gli animali esausti e feriti vengano per lo più tenuti legati al sole durante le ore di lavoro, senza alcun accesso ad acqua o zone d'ombra, in attesa del loro

Redazione Wild beim Wild — 10 settembre 2018

Caldo torrido e ferite coperte di mosche: sull'isola greca di Santorini, asini e muli sono costretti a trasportare i turisti come cosiddetti taxi-asino fino alla città vecchia di Firá.

Più volte al giorno gli animali vengono obbligati a percorrere un ripido sentiero con oltre 500 gradini, portando un peso enorme sulla schiena.

PETA dispone di filmati recenti che mostrano come persino gli animali esausti e feriti vengano per lo più tenuti legati al sole durante le ore di lavoro, senza alcun accesso ad acqua o zone d'ombra, costretti ad attendere il loro prossimo impiego.

«Le escursioni in asino a Santorini devono essere finalmente vietate», afferma Jana Hoger, esperta di PETA. «Questi maltrattamenti hanno gravi conseguenze sulla salute degli animali e sono inaccettabili. Facciamo pertanto appello a tutti gli amici degli animali affinché non sostengano questa presunta attrazione e utilizzino invece la funivia al porto. Gli animali malati, feriti ed eventualmente gravidi devono essere immediatamente ritirati dal servizio. Un centro di accoglienza per asini è urgentemente necessario.»

Animali sfruttati fino all'esaurimento nonostante le ferite

Secondo le raccomandazioni veterinarie, gli asini dovrebbero portare al massimo il 20 percento del proprio peso, equivalente a circa 50 chilogrammi. Le riprese mostrano che i turisti e i proprietari rappresentano talvolta un carico considerevole per gli animali, che nel lungo periodo può causare anche problemi agli zoccoli e alle articolazioni. I proprietari spingono gli animali a volte con colpi di bastone e frustate.

A causa di selle mal posizionate e consumate, alcuni animali soffrono di dolorose abrasioni e ferite nella zona addominale. Mentre gli animali devono resistere al sole mediterraneo aspettando il prossimo giro, i proprietari negano loro persino cose essenziali come acqua, ombra o riparo dalle intemperie – violando così la legislazione greca sulla protezione degli animali. Quando gli asini sono troppo deboli, vengono spesso abbandonati e lasciati a sé stessi.

Aggiornamento: la Grecia emana nuove norme

A seguito delle crescenti proteste da parte degli animalisti, il governo greco si occupa ora del problema – vietando senza tanti complimenti le escursioni a cavallo ai turisti obesi. Gli animali da soma «non devono portare un peso superiore a quello adeguato alla loro taglia, età e condizioni fisiche», ha stabilito il Ministero per lo Sviluppo Agricolo e l'Alimentazione. «Il carico non deve superare un peso di 100 chilogrammi né deve essere superiore a un quinto del peso corporeo del rispettivo animale.»

«È un grande passo avanti, il nostro duro lavoro ha dato i suoi frutti», ha dichiarato l'attivista Elisavet Chatzi al «Daily Mail». Per saperne di più sui diritti degli animali.

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La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.