Analisi forensi sui crimini contro gli animali selvatici
Non è ancora caduto vittima dei tentativi di Donald Trump di tagliare quelli che ai suoi occhi sono costi inutili per la tutela dell'ambiente e degli animali: il laboratorio forense del «Fish and Wildlife Service» statunitense, l'agenzia per la protezione della natura dipendente dal Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti, è l'unico laboratorio al mondo in grado di offrire un servizio criminalístico completo per l'accertamento dei crimini commessi contro gli animali selvatici.
Non è ancora caduto vittima dei tentativi di Donald Trump di tagliare quelli che ai suoi occhi sono costi inutili per la tutela dell'ambiente e degli animali: il laboratorio forense del «Fish and Wildlife Service» statunitense, l'agenzia per la protezione della natura dipendente dal Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti, è l'unico laboratorio al mondo in grado di offrire un servizio criminalistico completo per l'accertamento dei crimini commessi contro gli animali selvatici.
35’000 prove nella collezione
Ken Goddard, ex investigatore della scena del crimine ed ex direttore di un laboratorio criminalístico nel sud della California, fu incaricato nel 1979 di fondare questo laboratorio forense. Ogni anno migliaia di animali vengono così esaminati, radiografati, sezionati, le loro ossa pulite e infine incorporati nella collezione, che comprende già oltre 35’000 reperti di ogni tipo.
I crimini commessi contro gli animali selvatici rappresentano un business miliardario a livello mondiale, e gli esperti temono che il fenomeno sia destinato ad espandersi ulteriormente. Un piccolo team di scienziati esegue test del DNA, identifica proiettili e veleni e ogni tipo di causa di morte.
Laboratorio ufficiale per la CITES
I 34 dipendenti complessivi non si occupano solo di casi penali e sospetti a livello nazionale, ma gestiscono anche il laboratorio ufficiale per la CITES, la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione, firmata da 178 nazioni per la protezione delle specie animali e vegetali in pericolo.
Eppure sanno che i colpevoli vengono spesso smascherati e, ad esempio, chi usa pesticidi illegalmente può essere condannato a sanzioni anche severe. Un allevatore del Montana ha dovuto pagare ad esempio 1’000 dollari per aver avvelenato una pecora — ciò ha causato la morte non solo di tre coyote, ma anche di un falco e di un'aquila dalla testa bianca. E nel Wisconsin, nel 2014, due uomini sono stati condannati addirittura a una multa di 100’000 dollari, perché le loro azioni hanno causato la morte di oltre 70 animali selvatici. Per saperne di più su criminalità e caccia ricreativa.
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