Specie di elefante africano ora a rischio di estinzione
L'IUCN eleva la classificazione dell'elefante africano delle foreste a «in pericolo critico di estinzione». Causa principale: bracconaggio per l'avorio e perdita dell'habitat.
Dopo un calo demografico protrattosi per diversi decenni a causa della caccia all'avorio e della perdita dell'habitat, l'elefante africano delle foreste ( Loxodonta cyclotis ) viene ora classificato come in pericolo critico di estinzione, e l'elefante africano della savana ( Loxodonta africana ) come vulnerabile nella Lista Rossa delle specie minacciate dell'IUCN ™
Prima dell'aggiornamento dell'IUCN a Gland, vicino a Ginevra, il 25 marzo 2021, gli elefanti africani erano trattati come un'unica specie, classificata come vulnerabile. È la prima volta che le due specie vengono valutate separatamente per la Lista Rossa dell'IUCN, in seguito all'emergere di nuove prove genetiche.
La Lista Rossa dell'IUCN comprende ora 134.425 specie, di cui 37.480 sono minacciate di estinzione.
Gli elefanti africani svolgono un ruolo chiave a livello mondiale negli ecosistemi, nelle economie e nel nostro immaginario collettivo. Le nuove valutazioni odierne della Lista Rossa dell'IUCN per entrambe le specie di elefanti africani sottolineano la pressione costante a cui questi animali iconici sono sottoposti. Dobbiamo porre urgentemente fine al bracconaggio e garantire che venga preservato un habitat sufficiente per gli elefanti delle foreste e della savana. Diversi paesi africani hanno svolto un ruolo pionieristico negli ultimi anni, dimostrando che possiamo invertire il declino degli elefanti, e dobbiamo collaborare per garantire che il loro esempio possa essere seguito.
Dr. Bruno Oberle, Direttore Generale dell'IUCN
Le più recenti valutazioni documentano un ampio declino delle popolazioni di elefanti africani su tutto il continente. Il numero degli elefanti africani di foresta è diminuito di oltre l'86% nell'arco di 31 anni, mentre la popolazione degli elefanti africani della savana si stima sia calata di almeno il 60% negli ultimi 50 anni.
Entrambe le specie hanno subito un forte declino dal 2008 a causa di un significativo aumento del bracconaggio, che ha raggiunto il suo apice nel 2011, ma che continua a minacciare le popolazioni. La progressiva trasformazione dei loro habitat, principalmente in terreni agricoli e ad altri usi del suolo, rappresenta un'ulteriore minaccia considerevole. Il IUCN African Elephant Status Report 2016 contiene la stima più recente e affidabile della popolazione continentale delle due specie, che ammonta complessivamente a circa 415.000 elefanti.
Nonostante la tendenza generale al ribasso di entrambe le specie di elefanti africani, le valutazioni evidenziano anche gli effetti dei riusciti sforzi di conservazione. Le misure antibracconiaggio sul campo, unitamente a leggi più favorevoli e a piani di utilizzo del territorio volti a promuovere la coesistenza tra esseri umani e fauna selvatica, sono stati fondamentali per la protezione degli elefanti. Di conseguenza, alcune popolazioni di elefanti di foresta si sono stabilizzate nelle aree protette ben gestite del Gabon e della Repubblica del Congo. Anche il numero degli elefanti della savana è stabile o in crescita da decenni, in particolare nell'area di conservazione transfrontaliera di Kavango-Zambezi, che ospita la più grande sottopopolazione di questa specie nel continente.
La decisione di trattare gli elefanti africani di foresta e della savana come specie distinte è il risultato del consenso raggiunto tra gli esperti in seguito a nuove ricerche sulla genetica delle popolazioni di elefanti. Gli elefanti di foresta vivono nelle foreste tropicali dell'Africa centrale e in una serie di habitat dell'Africa occidentale. Si sovrappongono raramente all'areale degli elefanti della savana, che prediligono gli spazi aperti e sono presenti in una grande varietà di habitat nell'Africa subsahariana, compresi pascoli e deserti. Si ritiene che l'elefante di foresta, il cui areale naturale è più limitato, occupi oggi solo un quarto del suo areale storico, con le più grandi popolazioni rimanenti concentrate in Gabon e nella Repubblica del Congo.
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