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Diritti degli animali

La Spagna inasprisce le pene per i maltrattamenti agli animali

La Spagna inasprisce le pene per i maltrattamenti agli animali e per la loro uccisione. Sono previste pene detentive fino a 24 mesi e divieti di detenzione.

Redazione Wild beim Wild — 19 febbraio 2022

Oltre all'approvazione della legge sulla protezione degli animali, il governo adotterà anche una modifica del codice penale per inasprire le pene per i maltrattamenti agli animali.

Sono previste modifiche anche riguardo all'uccisione di animali nei rifugi e nei centri di accoglienza. Finora soltanto in Catalogna e a Madrid era vietato sopprimere cani, gatti e altri animali domestici per mancanza di spazio. Con la nuova legge questo divieto si applicherà a tutta la Spagna. Continuerà ad essere consentita soltanto la soppressione per ragioni mediche, come scrive il Mallorca Zeitung.

Si tratta del primo provvedimento adottato in Spagna a livello nazionale in questo ambito, dato che esistevano già leggi regionali autonome.

I maltrattamenti con esito letale potranno d'ora in poi comportare fino a due anni di carcere. L'obiettivo è migliorare il benessere degli animali e punire in modo più severo chi li maltratta.

Il nuovo provvedimento sanziona anche altre forme di crudeltà verso gli animali, come l'uso di collari elettrici o a punte. Non sarà più consentito legare i cani a un'auto in movimento. Il disegno di legge prevede inoltre che un animale domestico non possa essere lasciato solo per tre giorni consecutivi ; per i cani questo periodo non può superare le 24 ore.

Secondo le organizzazioni per la protezione degli animali, la Spagna è tra i paesi in cui il numero di animali maltrattati e abbandonati è più elevato. Si stima che ogni due minuti venga abbandonato un animale . Molti di essi vengono alla fine soppressi. Gli animali domestici registrati ufficialmente sono 13 milioni. Il numero reale è probabilmente molto più alto.

Inoltre sarà vietata la vendita di animali nei negozi di animali, nonché la loro esposizione e ostentazione in pubblico a scopi commerciali, mentre gli zoo e i delfinari dovranno essere trasformati in centri per il recupero delle specie autoctone.

L'uso di animali selvatici negli spettacoli circensi è anch'esso vietato, così come l'impiego di animali nelle sfilate dei Re Magi, nei presepi viventi, nelle processioni e nei pellegrinaggi. Il regolamento porrà fine anche all'allevamento di visoni, poiché il decreto sanzionatorio allegato al disegno di legge prevede multe da 30.001 a 100.000 euro per l'allevamento di visoni a scopo di produzione di pellicce.

Sono escluse dalla legge le corride nonché gli animali da reddito e quelli utilizzati per esperimenti di ricerca.

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