Richiesta di maggiore tutela degli animali nelle mense scolastiche svizzere
La nuova campagna di VIER PFOTEN Organizzazione internazionale per la protezione degli animali «whatthelunch» chiede una maggiore tutela degli animali nelle mense scolastiche svizzere. La riduzione del consumo di carne e i prodotti di origine animale provenienti da allevamenti più rispettosi degli animali dovrebbero essere la linea guida.
Con la nuova campagna «whatthelunch» gli studenti dei licei svizzeri sono invitati a impegnarsi per un maggiore benessere animale nella loro mensa.
Attualmente nelle mense scolastiche vi è un'offerta eccessiva di carne, mentre le alternative vegetariane o vegane sono rare. Con questa iniziativa i licei sono chiamati ad assumere il loro ruolo di esempio nei confronti degli studenti e la loro responsabilità verso le persone, gli animali e l'ambiente.
Sofferenza animale, riscaldamento climatico e conseguenze negative per la salute. Tutto questo a causa di un pranzo veloce a scuola – viene da chiedersi:What the lunch? Già oggi sempre più persone seguono un'alimentazione vegetariana, vegana o appartengono ai cosiddetti flexitariani, perché desiderano consumare consapevolmente meno prodotti di origine animale o nessuno. Con ogni acquisto di latte, uova, carne e simili si decide infatti in quali condizioni vivono gli animali nell'agricoltura. Questo vale non solo per gli acquisti privati, ma anche quando una grande istituzione pubblica – come ad esempio una scuola – acquista alimenti.
Mancanza di direttive chiare e di trasparenza
VIER PFOTEN ha pubblicato lo scorso anno un rapporto che mette in luce le carenze nell'allevamento degli animali, la mancanza di trasparenza negli appalti pubblici e l'assenza di requisiti per il benessere animale. Non esistono criteri legali di benessere animale da rispettare nell'acquisto di alimenti. La Confederazione, i Cantoni e i Comuni tengono spesso conto della regionalità e della stagionalità nell'approvvigionamento alimentare. Questo è certamente lodevole, ma ciononostante esistono pochi obblighi concreti per le istituzioni acquirenti come scuole, case di riposo ecc. Anche le linee guida volontarie sulla sostenibilità raramente includono disposizioni in materia di protezione degli animali.
Di conseguenza mancano direttive chiare e trasparenza sul tema della protezione degli animali praticamente a tutti i livelli.
Criteri di protezione degli animali assenti anche nei licei svizzeri
Questo si riflette anche nelle mense scolastiche dei licei statali e delle scuole cantonali. Attualmente nelle mense scolastiche vi è spesso un'offerta eccessiva di carne (a basso costo), mentre manca frequentemente un'ampia gamma di alternative vegetali creative. Di norma si presta attenzione alla regionalità, eppure i prodotti animali vengono acquistati dall'agricoltura convenzionale.Non vi è dubbio che molti animali da allevamento soffrano a causa dei sistemi di stabulazione correnti. Ciò riguarda sia la carne, il latte e le uova di produzione nazionale, sia i prodotti d'importazione. Questo non significa soltanto immense sofferenze per gli animali, ma ha anche gravi conseguenze per il nostro ambiente e per la salute.I prodotti animali utilizzati devono provenire in modo dimostrabile da una produzione che presti notevolmente maggiore attenzione al benessere animale.





Una nuova prospettiva per sensibilizzare sul problema
Le scuole hanno un ruolo di modello nei confronti degli studenti in materia di alimentazione. Con la nuova campagna «whatthelunch», QUATTRO ZAMPE vuole invitare le scuole ad assumersi la propria responsabilità.
«Anche in Svizzera esistono molti problemi legati alla protezione degli animali. Per questo motivo, i prodotti animali provenienti da allevamenti convenzionali non dovrebbero avere posto nelle mense scolastiche o in altre strutture pubbliche.»
Lucia Oeschger
Con questa campagna, QUATTRO ZAMPE non si propone soltanto di sensibilizzare in generale gli studenti sul tema della protezione degli animali e dell'alimentazione, ma anche di spingerli a mettere in discussione l'offerta alimentare della propria scuola. Con la campagna in corso, gli studenti sono invitati a impegnarsi affinché il tema venga portato all'attenzione del proprio liceo e a dimostrare che non è loro indifferente ciò che si cela dietro il cibo della mensa.
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