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Mondo animale

Parigi vuole salvare i passeri

Parigi si impegna per salvare il passero. Il piccolo uccello sta scomparendo sempre più dai tetti e dalle aree verdi della città.

Redazione Wild beim Wild · 29 novembre 2021

La città di Parigi si impegna per salvare il passero, poiché il piccolo uccello sta scomparendo sempre più da tetti, aree verdi e balconi.

In Svizzera la situazione è un po' diversa. Nel nostro paese, i pennuti abitanti delle città hanno nidificato nel 2020 più che mai. Tuttavia, nelle città si profila lo stesso problema.

La popolazione a Parigi è diminuita del 70%

Dal 2000 la popolazione è diminuita del 70%, ha comunicato la capitale francese. Insieme ad altre 153 specie di uccelli, il passero, secondo il più recente atlante naturalistico della città, è addirittura minacciato nella sua esistenza. In quattro «quartieri del passero» le condizioni di vita per gli uccelli saranno migliorate in modo mirato, affinché le colonie di passeri tornino a crescere. I residenti e i titolari di esercizi commerciali dovranno contribuire attivamente sotto la guida della lega per la protezione degli uccelli.

Verranno così distribuiti nidi artificiali e semi e piantate piante particolarmente adatte ai passeri. Attraverso passeggiate esplorative, residenti e commercianti dei «quartieri del passero» saranno formati e sensibilizzati. La speranza è che in seguito si stabiliscano «quartieri del passero» in tutta la città. Con un piano per la biodiversità che si estende fino al 2024, Parigi si occupa della diversità delle specie anche in altri ambiti.

Le moderne tecniche costruttive allontanano i passeri

La popolazione dei piccoli abitanti urbani è in calo a causa delle moderne tecniche costruttive nei centri città. I passeri domestici si sono adattati nel corso del tempo alla vita nelle aree metropolitane. Trovavano cibo nei parchi animati e potevano nidificare nelle nicchie delle case. Tuttavia, poiché nei restauri e nelle nuove costruzioni si pone grande attenzione all'ermeticità degli edifici, i passeri trovano sempre meno posti dove costruire i loro nidi.

Inoltre, le aree verdi scompaiono dalle città e quelle che restano sono meno biodiverse, il che riduce sensibilmente l'offerta alimentare del passero. In breve, il prato all'inglese non attira nessun insetto.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri Dossier sulla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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