Sondaggio UE: Forte opposizione ai prodotti di canguro
Le First Nations, le organizzazioni non governative e i cittadini europei chiedono congiuntamente all'UE e ai suoi Stati membri di vietare l'importazione di prodotti di canguro a causa delle pratiche crudeli associate alla loro uccisione commerciale.
Un recente sondaggio indipendente condotto da PureProfile su oltre 5’000 residenti in Italia, Germania, Belgio, Francia e Paesi Bassi ha rilevato che il 75% degli intervistati ritiene che l'UE e/o i rispettivi paesi abbiano la responsabilità di impedire il massacro commerciale di animali selvatici australiani, qualora ciò comporti crudeltà o rappresenti una minaccia ecologica.
Inoltre, tre intervistati su quattro sono favorevoli a un divieto di importazione dei prodotti di canguro qualora il cambiamento climatico minacci le popolazioni di canguri. Il sondaggio ha rilevato anche un ampio sostegno alla cessazione del commercio al fine di rispettare le culture dei popoli indigeni e di ottemperare ai trattati internazionali.

Le First Nations chiedono la fine del commercio
Questi risultati rispecchiano le preoccupazioni espresse da Back to Country (BTC), un'organizzazione aborigena australiana senza scopo di lucro, nel corso del suo tour in Europa. BTC ha incontrato rappresentanti parlamentari in Italia, Belgio e Paesi Bassi, per poi prendere la parola dinanzi al Gruppo di lavoro intergruppo per la protezione e la conservazione degli animali presso il Parlamento europeo a Strasburgo. In ogni incontro, BTC ha sottolineato il profondo legame spirituale e culturale che i canguri rappresentano per i popoli indigeni australiani, esortando l'UE a porre fine al crudele commercio di prodotti di canguro.
Ampio sostegno da parte delle organizzazioni per la protezione degli animali
Circa 80 organizzazioni mondiali per la protezione degli animali, la conservazione della natura, la medicina veterinaria e il soccorso animale, tra cui Eurogroup for Animals e i suoi membri, World Animal Protection, Voiceless, LAV e GAIA, hanno firmato una dichiarazione in cui chiedono la fine di questa crudele pratica. I diritti degli animali devono essere applicati in modo coerente anche nel commercio internazionale.
È giunto il momento che l'UE, in quanto maggiore importatore di prodotti di canguro, agisca e ponga finalmente fine a questo crudele commercio, che solleva gravi preoccupazioni in materia di benessere animale, salute pubblica e ambiente.
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