Inserisci un termine di ricerca in alto e premi Invio per avviare la ricerca. Premi Esc per annullare l'operazione.

Formazione

Nessuna zona di quiete faunistica nel Cantone di Svitto

Redazione Wild beim Wild — 1 dicembre 2022

Il Consiglio di Stato di Svitto rinuncia ancora una volta a includere zone di quiete faunistica nella legge sulla caccia revisionata.

L'iniziativa aveva incontrato un'opposizione maggioritaria durante la consultazione, come ha comunicato la Cancelleria dello Stato.

Già fallito nel 2014

Già nel 2014 il governo di Svitto aveva proposto di sancire le zone di quiete faunistica nella legge sulla caccia e sulla protezione della fauna selvatica. L'obiettivo era impedire che gli animali venissero disturbati dalle attività ricreative e dal turismo. Le zone di quiete avrebbero dovuto fungere da complemento alle riserve di caccia e alle zone di protezione della natura esistenti, ma non furono approvate dal Parlamento.

Questa primavera il governo aveva tentato un nuovo approccio. In sede di revisione parziale della legge, aveva proposto che il Dipartimento dell'ambiente potesse ottenere la facoltà di delimitare, ove necessario, zone di quiete faunistica.

I timori della lobby hanno prevalso

Durante la consultazione era emerso il timore che le zone di quiete faunistica venissero delimitate su ampie parti del Cantone, pregiudicando così l'agricoltura e la silvicoltura, o che comportassero restrizioni inutili per i soggetti interessati.

Secondo la comunicazione, vi erano anche voci favorevoli alle zone di quiete faunistica, ma che ne attribuivano la competenza al Parlamento o al Consiglio di Stato. Altri chiedevano una limitazione al periodo invernale. Il governo rinuncia ora del tutto alla misura.

Con la vostra compassione potete aiutare tutti gli animali e il nostro pianeta. Scegliete l'empatia nel vostro piatto e nel vostro bicchiere. Go vegan.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri dossier sulla critica alla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

Sostieni il nostro lavoro

Con la tua donazione contribuisci a proteggere gli animali e a dar voce alle loro istanze.

Dona ora →