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Diritti degli animali

Lupo, lince e castoro da abbattere ancora più rapidamente

Il Consiglio degli Stati allenta la protezione di diverse specie animali. Ma anche il centro-sinistra festeggia un parziale successo.

Redazione Wild beim Wild — 6 giugno 2018

Il Consiglio degli Stati allenta la protezione di diverse specie animali. Ma anche il centro-sinistra festeggia un parziale successo.

La popolazione di lupi dovrà poter essere regolata – ma solo quando i predatori causano danni ingenti. Il Consiglio degli Stati ha seguito il Consiglio federale su un punto centrale della legge sulla caccia riveduta. In compenso, la camera piccola prende di mira anche castori e linci.

Parziale successo per la sinistra

Nel dibattito durato oltre quattro ore e mezza, gli animi si sono surriscaldati. In futuro le autorità non dovranno soltanto autorizzare l'abbattimento di singoli esemplari di specie protette, ma potranno anche consentire la decimazione di intere popolazioni. A tal fine, tuttavia, dovranno essere sancite delle condizioni.

Il Consiglio degli Stati ha approvato questa proposta con 25 voti contro 20. Il centro-sinistra ha così ottenuto un importante risultato parziale. La maggioranza della commissione voleva andare oltre e rinunciare a condizioni stringenti.

Castori e linci nel mirino

Su altri punti, invece, il Consiglio degli Stati è andato oltre quanto proposto dal governo. In futuro sarà possibile abbattere più facilmente anche castori e linci. Le decisioni sono state prese con 27 voti contro 17 e rispettivamente 28 contro 16, con un'astensione.

Per quanto riguarda il castoro, il Consiglio degli Stati intende inoltre creare le condizioni affinché la Confederazione possa partecipare al finanziamento di misure di protezione delle infrastrutture di interesse pubblico e al risarcimento dei danni.

Maggiori competenze ai Cantoni

Con 28 voti contro 14 ha trovato sostegno la proposta del Consiglio federale di consentire ai Cantoni di ridurre temporaneamente i periodi di protezione delle specie cacciabili senza dover ottenere il consenso della Confederazione. La pernice grigia, ad esempio, non figura più come specie cacciabile perché in Svizzera è quasi estinta.

Minaccia di referendum lanciata

La proposta nella forma attuale è una «legge sul abbattimento pura e semplice», hanno criticato i consiglieri agli stati di sinistra. Anche i politici borghesi dei cantoni con tradizione venatoria hanno invitato alla prudenza: «Non dobbiamo sparare troppo in alto», ha detto Werner Luginbühl (BDP/BE). Se così fosse, ha aggiunto, il rischio sarebbe grande che la revisione della legge sulla caccia venga bocciata alle urne. Diverse organizzazioni ambientaliste e per la protezione degli animali hanno già minacciato lunedì, in via precauzionale, il referendum. Ulteriori informazioni sul problema del benessere animale nella caccia ricreativa e sui miti della caccia.

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