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Caccia

DJV: Il fatale errore dei cacciatori ricreativi

La Federazione Tedesca della Caccia sostiene che la caccia ricreativa regoli le popolazioni di selvatici. Gli studi dimostrano il contrario: la caccia stimola la riproduzione.

Redazione Wild beim Wild · 19 gennaio 2022

Con il cane procione, il procione comune e la nutria, da decenni nuove specie animali si stanno diffondendo in Europa.

Contrariamente a quanto ripetuto costantemente dai cacciatori che vedono nel procione, nel cane procione e simili dei nemici della fauna autoctona, questi animali, in quanto tipici opportunisti alimentari e raccoglitori, non esercitano una pressione predatoria significativa sulle possibili popolazioni preda. Studi recenti lo confermano da anni.

Per le popolazioni residue di specie rare possono rappresentare localmente un problema aggiuntivo. Un contrasto su larga scala non è quindi né necessario né efficace.

La Federazione Tedesca della Caccia (DJV) sostiene con ingenti fondi progetti di ricerca letali per il loro contenimento.

In una società civile non dovrebbe essere sufficiente che associazioni venatorie da strapazzo accusino i selvatici e avviino campagne diffamatorie contro di loro. È piuttosto necessario trovare soluzioni eticamente sostenibili, scientificamente fondate e al passo con i tempi.La pratica venatoria del DJV e i relativi risultati di ricerca militanti hanno dimostrato un fallimento completo nel corso di decenni.

Chi presenta il procione e simili come causa principale del declino di uccelli e anfibi,come fa la Federazione Tedesca della Caccia, fraintende le reali cause del problema. Queste includono piuttosto la perdita di habitat, un paesaggio agricolo sempre più ordinato e un'agricoltura intensiva in crescita. È quindi ovvioche con il crescente impiego di cacciatori da strapazzo, ad esempio con le trappole, si generi ancora più sofferenza animale, senza però risolvere i problemi di conservazione delle specie.I cacciatori da strapazzo non forniscono alcun contributo significativo alla protezione degli argini e delle specie in Germania, cacciando la nutria e molti altri selvatici. Più questi animali vengono cacciati, più alta è la loro tasso di riproduzione!

Sebbene le nutrie siano assolutamente innocue e la loro responsabilità nelle esondazioni fluviali non sia sempre dimostrata senza ombra di dubbio, negli ultimi anni anche le nutrie sono state combattute dal DJV in una vera e propria campagna di sterminio.

Il comportamento insensato dei cacciatori ricreativi nei confronti delle cosiddette «Specie Invasive“ (anche se l'UE non ne prescrive l'uccisione, ma raccomanda piuttosto l'applicazione di altre misure non letali) è chiaramente visibile dall'evoluzione dei capi abbattuti nella caccia in Germania.

Non solo in Italia, dove le popolazioni in regioni come la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, l'Emilia Romagna o la Toscana vengono da anni controllate con grande successo e ridotte in modo sostenibile tramite la sterilizzazione,poiché la caccia, come si sa da anni di esperienza, è dannosa per l'agricoltura, la fauna selvatica e l'ambiente.

Questi progetti dimostrano che è possibile trovare soluzioni incruente ed efficaci: la coesistenza è possibile,senza ricorrere alle soluzioni estreme e crudeli dei cacciatori ricreativi —basta volerlo!

Attraverso la sterilizzazione e il successivo reinsediamento nell'area, i territori a disposizione degli animali continuano a essere occupati dagli stessi individui, impedendo così una ricolonizzazione e soprattutto garantendo che il numero di individui non aumenti.

Chi o cosa è una nutria?

La nutria (Myocastor coypus) è una specie di roditore originaria del Sud America, diffusa in Brasile, Argentina e Perù.

Il nome corretto è COYPU; in Italia viene chiamata familiarmente anche castorino, mentre in Germania è nota colloquialmente come Sumpfbiber o Biberratte (ovvero «topo castoro» o «ratto castoro»).

Da adulti, ad esempio gli esemplari maschi possono raggiungere una lunghezza di 60 cm e un peso di 10 kg. Li si riconosce facilmente grazie alla loro dentatura molto caratteristica: due incisivi molto robusti ricoperti da uno smalto di colore arancione.

È un animale semiacquatico, prevalentemente erbivoro, attivo al crepuscolo ma anche di giorno per procurarsi il cibo. Ha un udito e un olfatto eccellenti, ma una vista debole, il che lo rende un animale timoroso e prudente.

Ha un carattere docile, per nulla aggressivo, tanto che in Sud America è conosciuto anche come animale domestico.

Nel suo habitat naturale non disturba nessun'altra specie; convive in modo molto pacifico con gli altri animali, come scrive nutria-info.com.

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Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri dossier sulla critica alla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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