Cacciatori grigionesi: l'associazione ha pagato le spese processuali per i trasgressori
Il redattore Walter Candreia del noto organo di propaganda «Bündner Jäger» aveva nuovamente ecceduto nei toni. I tribunali regionali dei Grigioni hanno dichiarato il giornalista colpevole di violazione della personalità e rispettivamente di diffamazione. Nel suo articolo sull'iniziativa per la caccia speciale aveva definito il gran consigliere SVP uscente Christian Mathis, sostenitore dell'iniziativa e all'epoca membro dei Cacciatori a patente cantonali grigionesi, tra l'altro come franchi tiratori.
Il redattore Walter Candreia del noto organo di propaganda «Bündner Jäger» aveva nuovamente ecceduto nei toni.
I tribunali regionali dei Grigioni hanno dichiarato il giornalista colpevole di violazione della personalità e rispettivamente di diffamazione. Nel suo articolo sull'iniziativa per la caccia speciale aveva definito il gran consigliere SVP uscente Christian Mathis, sostenitore dell'iniziativa e all'epoca membro dei Cacciatori a patente cantonali grigionesi, tra l'altro come franco tiratore.
Entrambi sono membri dell'Associazione cantonale grigionese dei cacciatori a patente. Per l'uno l'iniziativa per l'abolizione della caccia speciale era assolutamente «ostile alla caccia». L'altro combatteva in prima linea a favore dell'iniziativa, scrive la Südostschweiz.
Mathis si ritenne leso nella propria personalità da queste espressioni e fece ricorso. La sentenza del tribunale regionale Prättigau/Davos del novembre 2017 fu chiara: Mathis aveva ragione. La sua personalità era stata violata dalle affermazioni di Candreia. Inoltre Candreia dovette versare a Mathis un'indennità stragiudiziale di 2’669.75 franchi e 3’333.35 franchi di spese processuali.
Nella causa Christian Mathis contro Walter Candreia, quest'ultimo risultò provabilmente soccombente. Ciononostante non pagò un centesimo. La sua associazione si accollò tutte le spese. L'Associazione cantonale grigionese dei cacciatori a patente ha versato nel marzo 2018 un totale di 6’003.10 franchi per il processo. «Con i nostri soldi», protestano ora alcuni membri dell'associazione. «Le nostre spese non le avrebbero mai coperte», affermano.
Secondo caso giudiziario
Il caso Walter Candreia contro Christian Mathis continua ad avere ripercussioni. Il 14 maggio di quest'anno il Tribunale regionale dell'Albula ha condannato Candreia per diffamazione nel medesimo caso. La pena inflitta è stata una multa di 650 franchi e spese processuali di 4’895 franchi. Se l'Associazione dei cacciatori a patente dei Grigioni abbia assunto anche i 5’545 franchi complessivi non è ancora chiaro.
Anche il dubbio presidente dell'associazione dei cacciatori ricreativi, Robert Brunold, è irritato – perché la vicenda è diventata di dominio pubblico. La trasparenza è tutt'altra cosa.
Energie criminali nel «Bündner Jäger»
L'IG Wild beim Wild ha già intentato cause legali contro la piccola rivista «Bündner Jäger» e quindi contro il suo caporedattore Walter Candreia, poiché questi esprime con allarmante regolarità rappresentazioni che glorificano o minimizzano la violenza nell'ambito della caccia ricreativa, e descrive in modo offensivo ciò che vi è di crudele e disumano in certi atti.
Il maltrattamento di animali e le rappresentazioni di violenza non devono essere valutati come un difetto caratteriale minore nei cacciatori ricreativi, ma sono piuttosto il sintomo di un disturbo mentale profondo. Le ricerche in campo psicologico e criminologico dimostrano che le persone che compiono atti violenti sugli animali non si fermano lì; molte di loro continuano a farlo con i propri simili. Per saperne di più su criminalità e caccia ricreativa.
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