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Caccia

Un allevatore statunitense ha clonato pecore giganti per la caccia ai trofei: carcere

L'allevatore Arthur “Jack” Schubarth del Montana è stato condannato a una pena detentiva di sei mesi per aver contrabbandato e utilizzato materiale genetico di pecore protette al fine di produrre ibridi di dimensioni superiori alla media.

Redazione Wild beim Wild — 12 gennaio 2025

L'ottantunenne, proprietario di un'azienda zootecnica di 215 ettari, intendeva vendere queste pecore giganti a società di caccia commerciale.

Il piano originario si sviluppava nell'arco di diversi anni, a partire circa dal 2013. Dai documenti processuali emerge che Schubarth aveva introdotto nel paese parti di pecore argali di Marco Polo prive di documentazione legale provenienti dal Kirghizistan.

Egli vedeva nell'allevamento di questo maestoso animale, noto per le sue lunghe corna ricurve e le sue imponenti dimensioni, un'opportunità di business.

Sperava che una specie ibrida potesse fruttare maggiori guadagni sui mercati della caccia ricreativa in cattività, dove animali esotici o di dimensioni eccezionali vengono offerti a clienti facoltosi.

Questi animali sono tutelati dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES) e dall'Endangered Species Act, ed è vietato introdurli nel Montana al fine di proteggere le pecore autoctone da malattie e ibridazione genetica.

Incrocio illegale di pecore a scopo di lucro

Dopo aver contrabbandato le parti di argali nel Montana, Schubarth consegnò campioni genetici a un laboratorio che li trasformò in embrioni.

Questi embrioni furono poi impiantati in pecore madri nel suo ranch. Il risultato fu un unico argali di Marco Polo geneticamente puro, soprannominato Montana Mountain King (MMK).

Schubarth iniziò a vendere il seme di MMK ad allevatori al di fuori dello stato. Lo utilizzò inoltre su diverse specie di pecore madri per ottenere un ibrido ancora più grande, sebbene tali animali siano severamente vietati nel Montana.

Legislazione sulla fauna selvatica e motivazione finanziaria

Schubarth ha violato il Lacey Act, una legge federale che vieta il commercio interstatale di animali selvatici catturati o venduti illegalmente. Ha inoltre violato le leggi del Montana che vietano l'importazione di determinati animali e la falsificazione di certificati sanitari.

«Il comportamento criminale di Schubarth non rispecchia il modo in cui gli abitanti del Montana gestiscono la nostra popolazione di fauna selvatica», ha dichiarato Jesse Laslovich, procuratore federale per il distretto del Montana. Anche in Europa è il legame tra criminalità e caccia ben documentato.

Le pecore ibride minacciano la fauna locale

Il pericolo di malattie contagiose era una delle preoccupazioni maggiori. La malattia di Johne, una patologia cronicamente debilitante che si diffonde facilmente tra gli ungulati, è stata riscontrata in alcuni degli animali di Schubarth.

Se l'infezione si fosse diffusa alle pecore delle Montagne Rocciose autoctone del Montana, intere mandrie avrebbero potuto subire danni. Le pecore delle Montagne Rocciose sono già vulnerabili e l'ibridazione può compromettere la loro integrità genetica, secondo le attuali ricerche in ecologia della fauna selvatica.

«Questo caso è un esempio della grave minaccia che il commercio di animali selvatici rappresenta per le nostre specie autoctone e per gli ecosistemi», ha dichiarato Edward Grace, direttore aggiunto dell'Office of Law Enforcement dell'U.S. Fish and Wildlife Service.

Conseguenze dell'ibridazione illegale

Il fatto che Schubarth abbia anteposto il profitto alla tutela delle specie ha portato a serie conseguenze per la creazione di ibridi ovini illegali.

Oltre a una pena detentiva di sei mesi in un istituto penitenziario federale, il rancher deve pagare una multa di 20’000 dollari al Lacey Act Reward Fund e un versamento di 4’000 dollari alla National Fish and Wildlife Foundation (NFWF).

Le autorità affermano che ha messo in pericolo non solo le pecore Argali e le pecore delle Montagne Rocciose, ma anche qualsiasi futuro bestiame da lui allevato. La mescolanza di genetica di specie in pericolo o proibite può creare pericolosi precedenti che minano gli sforzi di conservazione della natura.

Oltre alle sanzioni pecuniarie, le autorità hanno voluto lanciare anche un messaggio. Il caso di Schubarth dimostra come le autorità statunitensi collaborino per smantellare le reti di contrabbando e garantire che le pene siano proporzionate alla gravità del reato.

Gli investigatori federali hanno collaborato con il Department of Fish, Wildlife and Parks del Montana per seguire le prove, coordinare gli arresti e incriminare tutti i soggetti coinvolti nel traffico illegale.

Un chiaro avvertimento per i trafficanti di fauna selvatica

Per molti sostenitori della fauna selvatica, questo caso è un monito che la creazione di ibridi da animali come le pecore o la manipolazione di specie protette a scopo di lucro comporta sanzioni severe.

I conservazionisti avvertono che gli allevatori senza scrupoli mettono spesso a rischio interi ecosistemi introducendo malattie e indebolendo i pool genetici locali.

Sebbene Schubarth abbia sottolineato che le sue intenzioni erano di natura commerciale, i funzionari affermano che gli imprenditori devono rispettare i limiti stabiliti dal Lacey Act e da altri quadri giuridici a tutela degli animali e degli habitat.

In una lettera presentata in sede di condanna, Schubarth ha ammesso di essersi lasciato trascinare dal proprio entusiasmo nella ricerca di scappatoie per produrre le «pecore migliori» per il mercato.

Il tribunale ha tenuto conto della sua età e del suo passato incensurato, ma il giudice Brian Morris ha chiarito che le interferenze con la natura a puro scopo di profitto vengono punite con severe misure legali.

Perché tutto questo è importante?

La sua storia mette in evidenza l'importanza di un monitoraggio attento. I biologi sono convinti che preservare il carattere autentico delle popolazioni selvatiche sia fondamentale per mantenere mandrie sane, ecosistemi equilibrati e opportunità di ricerca future.

Qualsiasi intervento che turbi le misure di conservazione consolidate potrebbe innescare una cascata di effetti negativi che potrebbero non essere più reversibili.

Le informazioni per questo articolo provengono da un comunicato stampa del Office of Public Affairs, U.S. Department of Justice.

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