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Caccia

La caccia alla volpe è crudeltà organizzata verso gli animali senza alcuna utilità

La caccia alla volpe è inutile come un gozzo. È accompagnata da notevole crudeltà verso gli animali, non è in grado di ridurre il numero di volpi nel medio termine e punta sulla sofferenza di massa invece che su un controllo naturale delle nascite.

Redazione Wild beim Wild — 7 gennaio 2019

Per anticipare la risposta – anche se le associazioni venatorie ripetono il contrario ad ogni occasione – di norma non esiste alcuna necessità di tutela naturalistica per la caccia alla volpe. Il contributo della caccia ricreativa alla protezione delle specie in Germania è negativo: le popolazioni di fagiani, pernici, lepri di campo o pavoncelle continuano a diminuire, nonostante ogni anno vengano uccise quasi mezzo milione di volpi. La caccia invernale alla volpe, ormai imminente, è accompagnata da notevole crudeltà verso gli animali.

Caccia ricreativa alle volpi: il bilancio per la protezione delle specie è negativo

A tal proposito, uno sguardo agli anni 2000: nonostante l'intensa caccia alla volpe (in quel periodo furono abbattute circa 10 milioni di volpi), oggi esistono solo la metà delle lepri rispetto a 18 anni fa, il numero dei fagiani è diminuito del 75 percento e le pernici si trovano ormai solo sporadicamente. La causa del declino di queste specie animali è in particolare l'agricoltura intensiva, che distrugge gli habitat (siepi, terreni incolti) e annientale basi alimentari (insetti). La volpe paga come capro espiatorio con la sua breve vita, perché le pubbliche relazioni del Deutschen Jagdverbands l'hanno degradata a specie nociva. Maggiori informazioni nel dossier Perché la caccia ricreativa fallisce come controllo della popolazione.

Il numero di volpi in Germania è rimasto sostanzialmente costante nonostante l'intensa persecuzione da oltre 20 anni. Le elevate perdite di popolazione anno dopo anno mantengono la riproduzione su livelli elevati. Nelle zone ad alta pressione venatoria, le volpi femmina partoriscono da tre a quattro volte più cuccioli rispetto alle aree non cacciate. Dove non si caccia, la forte struttura sociale dei volpi rossi garantisce un controllo naturale delle nascite.Nel Canton Ginevra le volpi non vengono cacciate da oltre 40 anni, in Lussemburgo dal 2015. Da nessuna parte le volpi hanno per questo proliferato in modo incontrollato. Lo stesso vale nella maggior parte dei parchi nazionali tedeschi, in cui volpi & Co. non vengono cacciate.

Periodo degli amori: la caccia ricreativa significa massima sofferenza animale

L'inverno è il periodo degli amori delle volpi. Durante questo periodo sono meno prudenti e, a causa della neve presente in molte zone, più facili da individuare per il cacciatore per hobby. Preferibilmente nelle settimane di luna piena di gennaio e febbraio vengono quindi indette in lungo e in largo le cosiddette «settimane della volpe». In un arco di tempo definito, il maggior numero possibile di cacciatori per hobby dovrebbe abbattere la volpe. Il risultato è che i colleghi di caccia si compiacciono (!) di qualche decina di volpi morte.

La caccia ricreativa durante il periodo degli amori delle volpi è una crudeltà verso gli animali di proporzioni particolari.In gennaio e febbraio molte volpi femmina sono già gravide. Se non muoiono esse stesse sotto una pioggia di pallottole, è il caso dei padri dei loro futuri cuccioli. I maschi della volpe sono però necessari come sostentatori della giovane famiglia. Se vengono a mancare, la probabilità di sopravvivenza dei loro cuccioli cala drasticamente.

Conclusione: la caccia alla volpe è superflua

La caccia alla volpe è superflua come un gozzo.È accompagnata da notevole crudeltà verso gli animali, non è in grado di ridurre il numero di volpi nel medio termine e punta sulla sofferenza di massa anziché su un controllo naturale delle nascite. Perché la caccia ricreativa sia in generale un problema di tutela degli animali lo illustra il dossier omonimo.

Informazioni di approfondimento:

- Kritische Texte zur Fuchsjagd: 
https://tinyurl.com/wildtierschutz1
- Wissenschaftliche Quellen und Erläuterungen: 
https://tinyurl.com/wildtierschutz2
- Entwicklung der Feldhasen-Jagdstrecken seit 1980: 
https://tinyurl.com/wildtierschutz3
- Keine Fuchsjagd in deutschen Nationalparks: 
https://tinyurl.com/wildtierschutz4
Per saperne di più sulla caccia ricreativa:Nel nostro dossier sulla caccia raccogliamo fact-check, analisi e approfondimenti.

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