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Diritti degli animali

Italia: i vitelli di bufala come sottoprodotto indesiderato della produzione di mozzarella di bufala

Il materiale investigativo mostra che anche le bufale adulte femmine soffrono delle misere condizioni di allevamento.

Redazione Wild beim Wild — 1 novembre 2018

Nel 2017 in Italia sono stati prodotti 47 milioni di chilogrammi di «Mozzarella di Bufala Campana DOP». Per soddisfare la grande domanda di questo formaggio di lusso, molti allevatori italiani puntano sull'efficienza piuttosto che sul benessere animale. Una ricerca condotta da VIER PFOTEN nell'agosto 2018 mostra che a farne le spese sono soprattutto i vitelli maschi di bufala.

Considerati un sottoprodotto privo di valore, i giovani animali vengono spesso deliberatamente trascurati in modo grave. Se non muoiono a causa delle pessime condizioni di allevamento, vengono macellati in media 30 giorni dopo la nascita.

Allevamento di bufale in Campania
Allevamento di bufale in Campania

«Le riprese mostrano vitelli che sembrano giacere morti sul pavimento da tempo – e questo sotto gli occhi delle altre bufale. Altri vitelli ancora in vita erano così emaciati da riuscire a malapena a stare in piedi», riferisce Hanna Zedlacher, esperta di animali da allevamento di VIER PFOTEN. «Circa 30 giorni dopo la nascita, i vitelli sono abbastanza grandi per essere trasportati al macello. Nel solo 2017 sono stati uccisi legalmente in Italia oltre 52’000 vitelli di bufala.»

La sofferenza delle bufale

Per far fronte alla crescente domanda, molti allevatori italiani di bufale ricorrono all'allevamento intensivo. Ciò significa che gli animali hanno poco o nessun accesso ai pascoli. Le stalle e gli animali sono sporchi. Molte delle bufale soffrono di unghioni eccessivamente cresciuti, tumefazioni e ferite non trattate.

Gli allevamenti di bufale nel mirino dal 2014

Già nell'estate del 2014 l'organizzazione per la protezione degli animali aveva richiamato l'attenzione sulla precaria situazione delle bufale allevate in Italia. Tuttavia, a distanza di quattro anni, le richieste avanzate all'epoca non sono ancora soddisfatte ovunque.

«Dovrebbe essere offerta solo mozzarella di bufala proveniente da allevamenti rispettosi degli animali. L'uccisione inutile degli animali deve cessare», chiede Zedlacher.

Il business del latte di bufala

Il 74% dei circa 400’000 bufali che vivono in Italia viene allevato in Campania. In tutto il paese esistono 2’212 allevamenti di bufali. I principali acquirenti di questo formaggio di lusso sono Francia, Germania, Gran Bretagna, USA, Svizzera e Spagna. Maggiori informazioni sui diritti degli animali.

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