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Caccia

Italia: Il traffico nascosto di tigri

In Italia gli investigatori scoprono un traffico nascosto di tigri. Circhi e allevamenti privati fungono da copertura per il commercio illegale.

Redazione Wild beim Wild — 23 maggio 2022

L'Italia è leader in Europa nel commercio e nell'allevamento di tigri.

Da tempo nel mondo esistono più tigri in cattività che in libertà. Si stima che l'85% dei grandi felini presenti in Europa sia tenuto in Italia in condizioni non adeguate alla specie.

Le tigri sono fortemente minacciate; attualmente nel mondo esistono solo circa 12’000 esemplari. Di questi, solo 3’900 vivono nel loro habitat naturale, mentre i restanti 8’100 sono tenuti in cattività.

Caccia, distruzione dell'habitat, paura, superstizione: da secoli il felino più grande del mondo è costantemente minacciato dall'uomo. Secondo alcune culture, le sue ossa triturate conferiscono forza, mentre per altre gli organi genitali possono aumentare la virilità e gli occhi sarebbero in grado di guarire i disturbi visivi. La pelliccia è ancora considerata un bene prezioso, simbolo di lusso e potere. Così come i vari «trofei«. Mentre i cuccioli vengono venduti come animali domestici.

I numeri parlano da soli: in India – dove vive il 75% della popolazione mondiale di tigri allo stato selvatico – nel 1947 erano presenti 40.000 esemplari. Nel 2018 ne restavano solo 2’967, un numero molto basso che tuttavia il primo ministro Narendra Modi ha definito "storico".

In Italia non esistono restrizioni alla riproduzione di tigri e altri grandi felini. La mancanza di dati affidabili non consente alle autorità di controllare adeguatamente il traffico illegale e lo sfruttamento commerciale di questa specie in pericolo.

L'Italia è uno dei paesi con la maggiore presenza di circhi autorizzati a detenere e allevare tigri. Si tratta di veri e propri centri di produzione di questi animali selvatici. In questo caso le tigri possono essere vendute legalmente ad altri circhi. Il problema è che non si ha alcuna idea di quante ce ne siano e spesso di dove finiscano. Non esistono registri uniformi né banche dati sugli animali esotici. È praticamente impossibile effettuare controlli seri.

L'attuale sistema di regolamentazione consente alle imprese di circo e di intrattenimento di allevare, affittare, vendere, prestare, tenere in gabbia e molto altro quasi qualsiasi tipo di animale. In Italia, secondo i dati ufficiali, sono dichiarate 24 tigri. Ma il numero reale è di almeno 400, secondo gli animalisti.

Un caso emblematico recente riguarda dieci tigri trasportate da Latina in Russia. Il destino di questi animali venduti e commerciati è purtroppo quello di essere uccisi e fatti a pezzi per la medicina tradizionale cinese. Una tigre viva vale tra i 3’000 e i 5’000 euro. Il guadagno per una tigre morta è compreso tra i 15’000 e i 20’000 euro.

Per saperne di più sulla caccia ricreativa: Nel nostro Dossier sulla caccia raccogliamo fact-check, analisi e approfondimenti.

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