I droni disturbano gli uccelli: la Stazione ornitologica fornisce raccomandazioni
Gli uccelli mostrano in generale una reazione più intensa rispetto ad altri animali selvatici in natura.
Più un drone è grande e rumoroso e più si avvicina direttamente a un uccello, più intensa è la reazione di quest'ultimo.
La Stazione ornitologica svizzera ha elaborato, sulla base di uno studio scientifico delle raccomandazioni su come ridurre i disturbi.
I droni come nuova minaccia per gli animali selvatici
I droni vengono impiegati sempre più spesso e per molteplici scopi. Il problema è che si muovono nello spazio aereo, ovvero là dove gli uccelli fino ad ora erano stati per lo più indisturbati. Sorge quindi la domanda se e in quale misura i droni vengano percepiti dagli uccelli come intrusi o come una minaccia. La Stazione ornitologica ha raccolto e analizzato le conoscenze attuali sull'influenza dei droni sugli uccelli e su altri animali selvatici.
Lo studio mostra che gli uccelli reagiscono fondamentalmente in modo più marcato ai droni rispetto ad altri animali selvatici. Anche tra gli uccelli, però, esistono differenze. Mentre alcune specie manifestano soltanto una maggiore attenzione, altre fuggono già quando il drone è ancora lontano. Spesso gli uccelli sembrano non reagire affatto ai droni, il che tuttavia non significa necessariamente che questi non abbiano alcun effetto. Gli uccelli in cova, ad esempio, difficilmente abbandonano il nido anche in caso di disturbo. Ciononostante possono trovarsi in stato di stress.
Quali fattori influenzano la reazione
Il fatto che un uccello reagisca a un drone dipende da vari fattori. Un avvicinamento diretto provoca di norma una reazione di fuga dell'uccello. Gli apparecchi volanti con motore a benzina tendono a provocare una reazione più frequentemente rispetto a quelli elettrici, il che è dovuto al maggiore livello di rumorosità dei motori a benzina. Nel caso dei droni di grandi dimensioni, la distanza di fuga è maggiore rispetto a quella dei droni piccoli. Gli uccelli singoli o i piccoli gruppi fuggono dai droni più tardi rispetto agli stormi. Infine, è stato possibile constatare che gli uccelli di grandi dimensioni tendono a reagire più frequentemente rispetto a quelli piccoli.
La Stazione ornitologica ha tratto da queste conoscenze delle raccomandazioni su come ridurre al minimo l'impatto dei droni sugli uccelli e sugli altri animali selvatici. Nei prossimi mesi, la Stazione ornitologica si riunirà con autorità, utenti di droni e attori della protezione della natura per sviluppare regole ampiamente condivise sull'uso dei droni rispettoso della fauna selvatica.
I disturbi rappresentano un problema serio e crescente per gli animali selvatici. Particolarmente grave è il caso in cui gli uccelli interrompono la nidificazione o non la iniziano affatto. Se un uccello o un altro animale selvatico è costretto ripetutamente alla fuga, nei casi estremi rischia la morte per esaurimento. La protezione degli animali selvatici dai disturbi è un aspetto importante della biodiversità.
Raccomandazioni della Stazione ornitologica svizzera
- Non decollare o atterrare nelle vicinanze di uccelli ed evitare bruschi cambi di direzione in loro presenza
- Non volare mai direttamente verso gli uccelli e invertire immediatamente la rotta se mostrano una reazione
- Preferire dispositivi piccoli e silenziosi
- Evitare voli lungo pareti rocciose, in particolare da febbraio a luglio, il periodo di nidificazione di specie sensibili come il falco pellegrino o il gufo reale
- Evitare voli all'interno e al di sopra delle aree protette e mantenere una distanza di almeno 200 m
- Rispettare rigorosamente i divieti di volo vigenti nelle riserve per uccelli acquatici e migratori e nelle zone di protezione della caccia federali
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