LVMH finanzia la lobby delle pellicce: i difensori degli animali invitano al boicottaggio
Grandi marchi sostengono la lobby delle pellicce con denaro, mentre il settore è in declino. Un'indagine ha rivelato che il gigante del lusso LVMH, a cui appartengono marchi noti come Louis Vuitton, Dior e Givenchy, ha versato nel 2024 300'000 euro alla International Fur Federation (IFF) per sostenere l'industria delle pellicce in difficoltà.
Il famigerato gruppo della moda è noto per aver difeso ripetutamente le pellicce nelle collezioni dei suoi marchi, ma il sostegno attivo a un'associazione che si batte per la sopravvivenza di questa crudele industria sarà una sorpresa per molti consumatori e consumatrici.
Documenti riservati, pubblicati da GAIA e Respect for Animals, rivelano anche le strategie adottate dall'IFF di fronte al continuo collasso del settore delle pellicce, cercando strategie di rilocalizzazione mentre l'UE valuta un possibile divieto degli allevamenti di pellicce.
L'Ucraina nel mirino come nuova regione per gli allevamenti di pellicce
In modo preoccupante, i piani rivelano che l'Ucraina viene presa in considerazione come possibile regione alternativa per la creazione di nuovi allevamenti di pellicce.
Mostrano inoltre come l'IFF cerchi di attirare giovani stilisti e mercati di consumatori più giovani attraverso campagne di comunicazione, per mascherare la crudeltà delle pellicce sotto un'immagine ecologica. Il problema del benessere animale nell'industria delle pellicce è evidente.
Negli allevamenti di pellicce, animali selvatici come visoni, volpi e procioni vengono privati dei loro comportamenti naturali come nuotare, cacciare o correre, il che li porta a sviluppare disturbi comportamentali come l'automutilazione.
«I consumatori devono sapere che acquistando prodotti di Dior, Givenchy, Kenzo o Louis Vuitton sostengono indirettamente la crudeltà verso gli animali. Invitiamo il pubblico a boicottare tutti i marchi LVMH finché continueranno a partecipare ai maltrattamenti e alla macellazione di animali.» Ann De Greef, direttrice, GAIA
L'UE considera il divieto totale degli allevamenti di pellicce
Solo poche settimane fa GAIA ha pubblicato immagini scioccanti provenienti da un allevamento di animali da pelliccia in Polonia, che rivelavano gravi crudeltà nei confronti di questi animali selvatici. Nell'UE vi sono 21 Stati membri in cui la produzione di pellicce è vietata totalmente o parzialmente per ragioni di benessere animale e salute pubblica.
La Commissione europea sta valutando un divieto totale (una decisione definitiva è attesa entro il 2026), dopo che 1,5 milioni di cittadine e cittadini hanno chiesto un'Europa senza pellicce. GAIA chiede a LVMH di cessare immediatamente l'utilizzo e il finanziamento della lobby delle pellicce e invita il pubblico a sfidare il gruppo tramite il sito stoplvmh.be. LVMH parla di etica, ma finanzia attivamente lo sfruttamento crudele degli animali da pelliccia. Ulteriori informazioni sui diritti degli animali.
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