Il fascicolo Mario Cavigelli: politico e beneficiario
Come funzionava un cartello edilizio nei Grigioni, come imprenditori edili, presumibilmente con la tolleranza delle autorità, avrebbero truffato il settore pubblico e i committenti privati per centinaia di milioni di franchi nel corso di decenni: questo è stato il più grande caso di accordi sui prezzi nell'edilizia svizzera.
110’000 franchi di pensione e nuovi incarichi
L'ex direttore delle costruzioni dei Grigioni Mario Cavigelli (58, Centro) vuole diventare presidente del consiglio di amministrazione di un'azienda che produce materiali per la costruzione stradale, un anno e mezzo dopo la fine del suo mandato.
L'azienda si chiama Catram e a giugno Cavigelli dovrebbe essere eletto.
Cavigelli, che dopo dodici anni di servizio politico percepisce una pensione annua di 110’000 franchi a carico dei contribuenti, ambisce ora alla presidenza del consiglio di amministrazione della Catram AG. L'anno scorso Cavigelli è già diventato presidente del consiglio di amministrazione delle Ferrovie Retiche, dove un cacciatore ricreativo gli ha ceduto il posto. Siede inoltre nel consiglio di amministrazione di Rhiienerige AG.
Ciò dimostra, da un lato, che le pensioni non sono più al passo con i tempi e, soprattutto, che la posizione ambita è di altissima rilevanza alla luce del ruolo di Cavigelli nello scandalo edilizio grigionese, secondo l'UDC Grigioni. Quest'ultima ha immediatamente lanciato un'iniziativa popolare: «Basta con i paracadute d'oro per i consiglieri di Stato».
Lo scandalo ha scosso tutta la Svizzera
Aziende edili grigionesi avevano concordato prezzi su larga scala. Decidevano chi realizzava quale progetto. A farne le spese era, tra gli altri, l'ente pubblico, che pagava prezzi gonfiati. Come figura chiave che guidò le trattative di conciliazione tra il Cantone e le aziende coinvolte fungeva l'allora direttore delle costruzioni Mario Cavigelli. Ora intende assumere la direzione di un'azienda che, come consigliere di Stato, aveva vigilato. Un tale passo solleva gravi interrogativi riguardo a possibili conflitti di interesse e consolida il potenziale delle cariche politiche come trampolino di lancio verso posizioni lucrative dopo il mandato.
Cavigelli e il Gran Consiglio
Da anni vi erano indizi che orientamenti sbagliati provenienti dal dipartimento dell'allora Mario Cavigelli prendessero piede in tutte le istituzioni, occupandole anche in modo dispendioso. Ripetutamente venivano presentate denunce penali contro il dipartimento di Mario Cavigelli, in particolare l'Ufficio per la caccia e le assurdità.
Come osservatore neutrale non si poteva fare a meno di constatare pratiche dittatoriali, illegali, arbitrarie e antidemocratiche in questo Dipartimento delle costruzioni, dei trasporti e delle foreste guidato da Mario Cavigelli. Specialità grigionesi, per così dire.
Iniziativa popolare dichiarata nulla
Nel febbraio 2015 il Gran Consiglio dei Grigioni ha dichiarato nulla un'iniziativa popolare a causa della caccia ricreativa crudele verso gli animali.
Durante la discussione in parlamento, tuttavia, erano state deliberatamente omesse informazioni importanti. L'allora consigliere di Stato Mario Cavigelli (PPD) non aveva reso pubblico intenzionalmente che l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) di Berna aveva stabilito che l'iniziativa NON violava il diritto superiore.
Il consigliere di Stato Mario Cavigelli ha causato all'iniziativa, ai contribuenti ecc. molti fastidi, disagi e costi, ingannando deliberatamente l'intera popolazione. Non vi è dubbio che il consigliere di Stato Mario Cavigelli (PPD) abbia mentito a tutti ripetutamente.
Ora vuole diventare presidente di un'azienda i cui proprietari erano coinvolti in accordi sui prezzi.
Mario Cavigelli rimane fedele alla sua linea e saprà certamente mettere a frutto anche là tutti i suoi talenti.
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