Il affascinante viaggio dei porri
Il porro non conosce stagione ed è ricco di sostanze nutritive. La storia di questo ortaggio risale a 3'000 anni fa, ai costruttori delle piramidi in Egitto.
Il porro non conosce stagione: poiché non ha problemi con il gelo, è disponibile fresco tutto l'anno.
Il porro non è solo interessante a tavola, ma anche dal punto di vista storico. Nell'antico germanico, al porro fu dedicata una propria runa, un segno della scrittura germanica: «Laukaz». In Galles è annoverato tra i simboli nazionali ed è raffigurato nello stemma nazionale . Il porro era dunque già molti secoli fa un alimento importante.
Dall'antichità al giardino
Il porro appartiene, come le cipolle, alla famiglia delle Amarillidacee. Si ritiene che la sua forma selvatica provenga da qualche parte della regione mediterranea dell'Asia anteriore, dove era già coltivato circa 3’000 anni fa. Esistono testimonianze secondo cui il porro sarebbe stato utilizzato come alimento già dagli operai delle piramidi in Egitto. Si suppone che nel Medioevo l'ortaggio sia giunto dall'Italia attraverso le vie commerciali nell'Europa centrale e quindi in Svizzera; da allora il porro è diventato un elemento insostituibile della nostra cucina.
Il porro è tuttavia piuttosto selettivo riguardo ai suoi vicini diretti. Cresce bene accanto a indivia, cavolo, cavolo rapa, lattuga, carote, scorzonera, sedano e pomodori. Se invece i suoi vicini sono fagiolini, piselli o barbabietole rosse, non si trova altrettanto a suo agio.
Varietà di porro e i loro pregi culinari
Oggi si distinguono molte varietà di porro, suddivise in porro estivo, autunnale e invernale. Il colore del porro indica il suo aroma: più è verde, più è saporito. Il porro estivo si distingue per un fusto verde chiaro e una parte inferiore bianca. Viene spesso utilizzato per raffinare i piatti al vapore ed è adatto anche per insalate tiepide con vinaigrette. Il porro autunnale ha un fusto più spesso e foglie verde scuro, è un po' più robusto e resiste alle gelate leggere. Il porro invernale, invece, è davvero resistente al gelo. Cresce lentamente durante i mesi invernali, ha una colorazione verde scuro tendente al bluastro e un aroma intenso, ideale per zuppe e stufati robusti.
Nonostante l'elevato contenuto di acqua, fino al 90 percento, il porro contiene molti nutrienti preziosi: tra l'altro quantità significative di vitamina C, carotene, vitamine del gruppo B e minerali come potassio, calcio, magnesio, fosforo e ferro. L'elevata percentuale di oli essenziali solforati ha inoltre un effetto positivo sulla digestione.
| Potete aiutare tutti gli animali e il nostro pianeta con compassione. Scegliete l'empatia nel vostro piatto e nel vostro bicchiere. Go vegan. |
Sostieni il nostro lavoro
Con la tua donazione contribuisci a proteggere gli animali e a dar voce alle loro esigenze.
Dona ora →