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Caccia

Iene: ingiustamente calunniate come subdole

Le iene hanno ingiustamente la cattiva reputazione di mangiatori di carogne. Questi intelligenti predatori sono cacciatori di successo e animali sociali.

Redazione Wild beim Wild — 18 agosto 2022

Le iene maculate sono infatti abili cacciatrici con un affascinante sistema sociale. Le femmine sono dominanti nel gruppo e mostrano alcune caratteristiche tipicamente maschili, tra cui un «pseudo-pene»Pseudopenis. Nel loro habitat, le iene svolgono un ruolo importante come grandi predatori e si trovano spesso in diretta concorrenza con i leoni.

Non da ultimo a causa di film come «Il Re Leone», le iene sono considerate brutte, codarde e subdole mangiatrici di carogne, stupide e dalla risata sciocca. Chi si occupa però della affascinante biologia di questi animali selvatici si rende conto che questi pregiudizi non reggono.

CACCIATRICI OPPORTUNISTE

Le iene maculate sono cacciatrici estremamente abili. Cacciano da sole – a seconda del territorio – il 60–95 percento del loro cibo. Sono tuttavia anche opportuniste e mangiano carogne. Il loro regime alimentare è paragonabile a quello dei leoni.

Le iene maculate inseguono le loro prede a velocità fino a 55 chilometri all'ora su lunghe distanze. La caccia inseguimento più lunga mai misurata si è estesa per 24 chilometri. Dopo aver ucciso la preda, le iene mangiano nel minor tempo possibile la maggior quantità di carne, poiché sono soggette alla forte pressione competitiva dei conspecifici o dei leoni. I singoli individui ingurgitano fino a 18 chilogrammi per pasto.

Anche se le iene maculate sono animali molto sociali, nel 75 percento dei casi cacciano da sole. Una volta abbattuta la preda, l'accesso è strettamente regolato: le femmine di rango elevato e i loro piccoli hanno la precedenza rispetto alle femmine di rango inferiore, che a loro volta precedono i maschi.

LE FEMMINE DOMINANO I MASCHI

All'interno di un cosiddetto «clan» esiste una chiara struttura gerarchica, sia tra le femmine che tra i maschi. Le iene maculate vivono in una società organizzata in modo matriarcale. Il rango delle femmine all'interno del gruppo non dipende dalla forza fisica di un individuo, bensì dal rango della madre. I cuccioli ricevono il rango sociale immediatamente al di sotto di quello della madre.

Le femmine rimangono per tutta la vita nello stesso gruppo sociale. I maschi, invece, lasciano il gruppo durante la pubertà e si uniscono a un nuovo gruppo, nel quale ottengono sempre il rango sociale più basso. Possono scalare la gerarchia solo attraverso la morte o la scomparsa di un maschio di rango superiore. Poiché le femmine non abbandonano mai il gruppo, esse sono automaticamente dominanti rispetto ai maschi immigrati.

FEMMINE MASCHILI CON PSEUDOPENE

La femmina della iena maculata possiede un cosiddetto pseudopene. Questo è formato dal clitoride ingrandito e, in stato di erezione, è quasi indistinguibile dal pene di un maschio. L'origine e la funzione di questo organo speciale non sono ancora state completamente chiarite. È probabile che lo pseudopene svolga un ruolo importante nella comunicazione intraspecifica e serva a ridurre l'aggressività. Poiché i cuccioli nascono attraverso questo pseudopene, i parti con nati morti sono frequenti, soprattutto nelle femmine giovani al primo parto.

Le femmine si accoppiano con diversi maschi. In circa un terzo delle cucciolate sono presenti fratellastri con padri diversi. I primi giorni dopo la nascita, i cuccioli trascorrono il tempo in una tana separata. Dopo due-cinque settimane si trasferiscono in una tana comune, dove vivono insieme ad altri cuccioli di femmine diverse, fino a trenta individui. Tra gli otto e i dodici mesi lasciano la tana comune.

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