Cacciatori ricreativi avvelenano i rapaci con esche illegali
Nessun luogo registra un'esposizione al piombo più elevata per le aquile reali e i gipeti barbuti delle Alpi svizzere, come dimostra uno studio.
Il piombo è nocivo per l'essere umano e per gli animali.
Per questo motivo la benzina con piombo è vietata in Svizzera dal 1° gennaio 2000. Diverso il caso delle munizioni da caccia: contengono ancora piombo, nonostante la sua nocività sia ormai ampiamente dimostrata, in particolare per i rapaci necrofagi rapaci aquila reale e gipeto barbuto.
Le aquile reali e i gipeti barbuti ingeriscono il piombo quando si nutrono delle interiora degli animali abbattuti, lasciate sul posto dai cacciatori ricreativi, oppure delle carcasse di animali feriti che non sono stati ritrovati e sono morti in seguito alle ferite.
Il contenuto di piombo nei rapaci è più elevato che all'estero
Le più recenti scoperte sull'avvelenamento da piombo delle aquile reali e dei gipeti barbuti nelle Alpi svizzere sono fornite da uno studio dell'Università di Zurigo, della Stazione ornitologica di Sempach e dell'Ufficio per la caccia e la pesca del Cantone dei Grigioni: su 46 aquile esaminate, 14 presentavano un contenuto di piombo nelle ossa molto elevato e 16 un contenuto elevato. Dei cinque gipeti barbuti esaminati, due mostravano valori di piombo molto alti.
Nel confronto internazionale, lo studio rileva che i livelli di piombo delle aquile reali e dei gipeti barbuti nell'intero arco alpino svizzero raggiungono valori insolitamente elevati e risultano superiori a quelli riscontrati in altri Paesi europei (ad es. Spagna/Pirenei) e in Nord America. Ciò sarebbe particolarmente allarmante per il gipeto barbuto, che presenta ancora una popolazione piccola e vulnerabile, seppur in crescita, nella regione alpina. Il successo della reintroduzione del gipeto barbuto è seriamente compromesso dagli avvelenamenti da piombo.
Si chiede il passaggio a munizioni senza piombo
Alla luce di questi risultati allarmanti, per gli autori e le autrici dello studio è «preoccupante» che una sostanza come il piombo, nociva per tutti i sistemi corporei già in quantità minime, sia presente nell'ambiente naturale con concentrazioni così elevate e così diffuse. E ammoniscono: «Dovremmo essere consapevoli che un proiettile, involontariamente, può uccidere più di una volta.»
Lo studio propone due misure per ridurre il rischio di contaminazione da piombo: in primo luogo, i cacciatori ricreativi non dovrebbero lasciare le interiora degli animali abbattuti esposte all'aperto, ma seppellirle nel terreno. In secondo luogo, si dovrebbe passare a munizioni senza piombo per proteggere i rapaci dal piombo nocivo o addirittura letale.
Secondo lo studio, in alcune regioni della Svizzera le guardie caccia hanno già adottato munizioni senza piombo, e in quattro Länder tedeschi e in alcune altre regioni europee le munizioni al piombo sono già vietate.
I cacciatori ricreativi grigionesi valutano le munizioni senza piombo
Secondo le disposizioni venatorie dell'Ufficio per la caccia e la pesca dei Grigioni, per la stagione di caccia grigionese che inizia lunedì prossimo caccia dovrà essere valutato l'utilizzo di munizioni senza piombo. Poiché i residui di piombo nell'ambiente possono comprovabilmente causare avvelenamenti, in particolare nei rapaci, verrà «esaminata la possibilità di passare a munizioni senza piombo».
È anche l'ora, poiché già l'iniziativa popolare grigionese «Per una caccia rispettosa della natura ed etica», presentata nell'agosto 2014, aveva richiesto munizioni da caccia senza piombo.
Fonte: infosperber.ch
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