Cacciatori ricreativi scambiano cinghiali con cavalli
Quando arriverà il test attitudinale per i cacciatori ricreativi?
Il cacciatore ricreativo che lo scorso autunno ha sparato a una cavalla in un recinto a Rohrbach, nel Palatinato meridionale, non potrà più cacciare.
Patente di caccia revocata
Il divieto è tuttavia solo temporaneo. L'autorità competente dell'amministrazione distrettuale ha comunicato che al cacciatore ricreativo è stata revocata l'autorizzazione venatoria e al porto d'armi fino al marzo 2023. Il killer di fauna selvatica aveva sostenuto di aver sparato alla cavalla per sbaglio lo scorso ottobre. Era notte e l'aveva erroneamente scambiata per un cinghiale.
Il proprietario del cavallo: il cacciatore ricreativo ha agito «con grave negligenza»
I proprietari del cavallo, una coppia di Rohrbach (distretto di Südliche Weinstrasse), avevano sporto denuncia contro l'uomo di Herxheim. Gli contestavano di aver agito con grave negligenza: avrebbe sparato oltre i confini del proprio distretto di caccia in direzione della loro stalla, senza essersi prima informato se nel recinto vi fossero animali presenti.
Indagini contro il cacciatore ricreativo archiviate
La Procura di Landau ha però nel frattempo archiviato le indagini, poiché non è stato possibile dimostrare a carico dell'uomo una grave negligenza. Ciononostante, l'amministrazione distrettuale gli ha revocato temporaneamente la patente di caccia.
Una tragica confusione si è verificata anche alla fine di luglio in Assia, quando un cacciatore ricreativo credeva di puntare il mirino su un cinghiale.
Il 30 luglio un cacciatore ricreativo ha sparato a un cavallo nei pressi di Usingen (Assia). Come spiegato da un portavoce della polizia, il killer di animali, dal suo capanno di caccia, intorno alle 0:40, aveva avvistato quello che credeva fosse un cinghiale su un prato adibito al pascolo dei cavalli e aveva aperto il fuoco. Invece del cinghiale atteso, al punto di impatto giaceva un cavallo morto.
Il caso è stato trasmesso alla Procura competente. Tali incidenti di caccia non sono purtroppo un'eccezione.
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