I cacciatori ricreativi accelerano il cambiamento climatico
La quantità di gas serra rilasciata a livello mondiale dai cinghiali invasivi corrisponde circa alle emissioni annuali di 1,1 milioni di automobili.
I cinghiali diffusi in tutto il mondo soprattutto dalla cacciatori ricreativi contribuiscono in modo significativo al cambiamento climatico.
1,1 milioni di auto in CO2
Con la loro attività di scavo come giardinieri del bosco, i cinghiali nelle loro nuove aree di distribuzione provocano un rilascio di anidride carbonica dal suolo equivalente a quello di oltre un milione di automobili, come emerge dalle simulazioni modellistiche di uno studio.
Un tempo erano diffusi solo in Europa e in Asia, ma poi i cacciatori ricreativi hanno assicurato ai simpatici cinghiali una carriera globale: questi animali selvatici sono stati introdotti come selvaggina da caccia in Nord e Sud America, in Australia e su molte isole. Lì gli onnivori adattabili hanno prosperato anche grazie a una gestione venatoria sbagliata e si sono diffusi ampiamente.
Rilascio di CO2 attraverso lo scavo
«I cinghiali cercano cibo in modo simile ai trattori che arano i campi e rivoltano il terreno. Poiché il suolo contiene quasi tre volte più carbonio dell'atmosfera, anche una piccola parte del carbonio rilasciato dal suolo ha il potenziale per accelerare il cambiamento climatico», spiega Christopher O'Bryan dell'Università del Queensland.
Un contributo animale – causato dai cacciatori ricreativi
Le simulazioni modellistiche mostrano che i cinghiali potrebbero essere attivi con la loro attività di scavo nelle aree di distribuzione non originarie su una superficie potenzialmente fino a 124'000 chilometri quadrati. La quantità di gas serra rilasciata a livello mondiale dai cinghiali invasivi corrisponde circa alle emissioni annuali di 1,1 milioni di automobili.
«Le specie invasive come il cinghiale sono un problema causato dai cacciatori ricreativi, quindi dobbiamo prendere consapevolezza del loro impatto ecologico», afferma il coautore Nicholas Patton dell'Università di Canterbury.
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La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.


