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Mondo animale

Ecco come si presenta uno studio veterinario a misura di gatto

Ecco come si presenta uno studio veterinario a misura di gatto. Misure speciali riducono lo stress per i gatti e i loro proprietari.

Redazione Wild beim Wild — 3 novembre 2022

Per una buona salute felina una visita alla clinica veterinaria è indispensabile, tuttavia molti aspetti di una visita o di un ricovero veterinario possono portare i gatti a vivere esperienze negative.

Le conseguenze possono essere di ampia portata, come ad esempio stress e tempi di guarigione prolungati per i gatti, nonché per il personale medico il rischio di risultati di test e rilievi clinici fuorvianti, possibili lesioni e maggiori difficoltà nella gestione dei gatti durante le future visite veterinarie.

Due «Cat Friendly Guidelines» recentemente pubblicate si occupano ora in modo approfondito della corretta gestione dei gatti durante la visita veterinaria, incluso il trasporto verso la clinica, le interazioni con il personale medico e l'ambiente fisico e sociale della clinica (come ad esempio la presenza di altri animali nelle aree di attesa e di degenza).

Al centro di queste linee guida vi è la consapevolezza che il benessere psichico è importante quanto la salute fisica e che l'esperienza emotiva del gatto durante la visita veterinaria è determinante. Gli esperti distinguono tra le emozioni positive o «attrattive» di un gatto – che possono spingerlo a esplorare l'ambiente e a cercare cibo, leccornie, gioco e interazione sociale – e le emozioni negative o «protettive» come paura, frustrazione o dolore. Questo quadro di riferimento potrebbe aiutare i professionisti a comprendere meglio la prospettiva del gatto, a riconoscere i fattori di stress sottostanti e a decidere quale approccio sia più adatto per risolvere determinate situazioni negative in cui il gatto potrebbe trovarsi durante tali visite, anziché aggravarle.

Poiché molti comportamenti dei gatti risalgono ai loro antenati, i gatti selvatici (Felis silvestris lybica) – come la loro naturale predisposizione a fare affidamento su sé stessi per proteggersi – la familiarità, il controllo, la prevedibilità e l'evitare le minacce sono di fondamentale importanza per il senso di sicurezza del gatto. Secondo gli esperti, la riduzione al minimo delle esperienze negative dovrebbe iniziare prima dell'arrivo in clinica, riflettendo su ciò che il gatto (con il suo sistema sensoriale altamente sviluppato) vedrà, sentirà e odorerà lungo il tragitto, e proseguire anche durante la visita veterinaria.

Alcuni consigli prevedono di ridurre al minimo gli stimoli visivi o uditivi, tenendo lontane persino le immagini di gatti o altri animali, proteggendo i gatti da pazienti rumorosi e da apparecchiature cliniche rumorose, e mantenendo tutte le voci umane basse, delicate e a ritmo lento. Se nella clinica vengono trattati anche cani, il team medico dovrebbe inoltre eliminare gli odori potenzialmente disturbanti spazzando i peli di cane, svuotando i contenitori dei rifiuti dall'odore intenso e magari utilizzando feromoni sintetici per gatti al fine di creare un ambiente rilassante. Inoltre, il team medico dovrebbe concentrarsi sui gatti durante tutte le interazioni, tenendo conto delle zone di contatto preferite dai gatti (ad esempio il viso), evitando di chinarsi su di loro o di metterli alle strette, evitando il contatto visivo diretto e utilizzando strumenti amichevoli e distrazioni positive.

Per attuare questo tipo di «cura cooperativa», è necessario sviluppare e praticare nuove competenze, sia a casa che presso la clinica veterinaria, affinché i gatti si sentano più rilassati e in controllo nelle situazioni in cui sono naturalmente ansiosi e frustrati.

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