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Fauna selvatica

Perché le specie minacciate non appartengono alla legge sulla caccia

In Germania e Svizzera si dibatte nuovamente sul trattamento legale delle specie protette nel contesto del diritto di caccia e della gestione. Il 2 febbraio 2026, 20 ricercatori di nove istituti di ricerca guidati da Marco Heurich (Università di Friburgo) e Johannes Steidle (Università di Hohenheim) hanno chiarito in una lettera aperta alla politica: Specie minacciate ed ecologicamente significative come lupo, castoro o cornacchia grigia non appartengono alla legge sulla caccia. La richiesta è chiara: invece della caccia generalizzata servono gestione mirata e approcci risolutivi scientificamente fondati.

Redazione Wild beim Wild — 5 febbraio 2026

Gli esperti sottolineano che l'intento di molti politici, rappresentanti dell'agricoltura e associazioni venatorie di limitare le popolazioni crescenti di specie protette attraverso la caccia per hobby è scientificamente infondato.

Caccia per hobby non può solo non risolvere i conflitti, ma può addirittura aggravarli. Per quanto riguarda il lupo, l'abbattimento di singoli animali, secondo gli esperti, distruggerebbe la struttura del branco, portando a più anziché meno predazioni di animali da pascolo. Per castori e cornacchie grigie, secondo la ricerca, esistono metodi di gestione non letali testati ed efficaci che mitigano i conflitti con l'agricoltura e le infrastrutture senza compromettere la funzione protettiva di queste specie.

Questa posizione è in netto contrasto con le iniziative politiche e le leggi che recentemente hanno tentato di aprire o estendere il diritto di caccia. Nel Baden-Württemberg, ad esempio, il lupo è stato incluso nella legge sulla caccia, una decisione che secondo i ricercatori produce esattamente l'opposto di ciò che si intende: l'abbattimento viene reso burocraticamente più difficile e allo stesso tempo lo status di protezione della specie rimane invariato.

Nel contesto svizzero, la fallita revisione della legge sulla caccia, su cui si è votato nel 2020, mostra quali rischi risiedano nel collegamento giuridico tra caccia per hobby e protezione delle specie. Allora dovevano essere rese cacciabili in modo generalizzato, tra gli altri, la lince, il lupo, il castoro e l'airone cenerino prima che causassero danni, un passo che alla fine è stato fermato tramite votazione popolare perché avrebbe compromesso la protezione di queste specie.

Le scienziate e gli scienziati argomentano che la protezione delle specie minacciate è un successo della politica moderna di conservazione della natura che non deve essere indebolita dagli interessi della caccia. Queste specie svolgono ruoli funzionali negli ecosistemi: i lupi promuovono ad esempio il rinnovamento forestale, i castori contribuiscono al mantenimento aperto delle zone umide e le cornacchie grigie sono un segno di recupero riuscito dell'habitat. La loro protezione porta a paesaggi funzionali e resilienti, non a misure di caccia inefficaci.

È inoltre critico che i dibattiti sulla legge sulla caccia siano spesso caratterizzati da interessi politici o di lobby, mentre le conoscenze scientifiche vengono ignorate o interpretate selettivamente. Gli esperti chiedono invece che politica e amministrazione puntino su modelli consolidati di protezione e risoluzione dei conflitti che non si basino su metodi letali, ma su prevenzione, protezione delle greggi, recinzioni e strategie di gestione adattive.

Per la protezione della fauna selvatica e della natura questo significa: i dibattiti rilevanti per la caccia non devono essere delegati a responsabili della caccia o associazioni venatorie. Appartengono all'ambito delle strategie di protezione delle specie e gestione scientificamente fondate. La lettera aperta di Friburgo e Hohenheim invia un chiaro segnale in questa direzione, anche oltre i confini tedeschi.

L'integrazione delle specie minacciate nella legge sulla caccia non è solo sbagliata dal punto di vista scientifico, ma mette in pericolo a lungo termine la funzionalità ecologica e gli sforzi di protezione. Invece della legge sulla caccia, devono essere al centro concetti di gestione moderni e non letali per risolvere i conflitti tra agricoltura, conservazione della natura e fauna selvatica in modo sostenibile e rispettoso degli animali.

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