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Caccia

Spari in un'area ricreativa

Un praticante di stand-up paddle sull'Aare nei pressi di Lüsslingen SO viene spaventato dagli spari di un cacciatore di anatre. La procura indaga.

Redazione Wild beim Wild · 20 dicembre 2021

Un praticante di stand-up paddle ha vissuto il momento di paura più grande della sua vita.

Temeva di essere il bersaglio di un cecchino. Alla fine si è scoperto: era un cacciatore di anatre.

Accadde in uno degli ultimi caldi giorni d'autunno di quell'anno, un lunedì verso le 16:00: un praticante di stand-up paddle avanza tranquillamente sull'Aare. Scivola lungo una popolare area ricreativa tra Lüsslingen e Grenchen, nel Canton Soletta. È tutto silenzioso, solo le voci degli uccelli e il tuffo della pagaia nell'acqua. Sulla riva, il paddler scorge una donna con un bambino piccolo seduto su un'altalena.

Dal nulla, un boato! Un boato terribilmente forte. L'uomo cade quasi in acqua per lo spavento. Cos'era? Vede la madre prendere il bambino per mano e sparire rapidamente. Nessun'altra persona nei dintorni. L'uomo torna indietro, pagaiando il più velocemente possibile verso il punto di partenza a Lüsslingen.

Era un cecchino?

Era rimasto sconvolto, racconta in seguito lo sportivo acquatico. Immediatamente aveva contattato la Polizia cantonale di Soletta e sporto denuncia.

La polizia cantonale aveva dato seguito alla faccenda; anche la madre si era fatta viva. Una pattuglia era intervenuta immediatamente, ha dichiarato il portavoce Bruno Gribi alla «Sonntagszeitung», che per prima ha riportato l'accaduto. Sul posto sarebbe stato fermato anche il presunto tiratore.

Anatre: sì – persone: no

Non si trattava però di un cecchino che aveva preso di mira delle persone, bensì di un cacciatore ricreativo, più precisamente un cacciatore di anatre. Insieme ad alcuni colleghi, stava praticando la caccia ricreativa alle anatre sull'Aare. Non è stato possibile ottenere ulteriori dettagli dalla polizia cantonale, poiché la procura di Soletta ha preso in mano la questione.

La caccia al germano reale, alla moriglione, alla moretta e alla folaga è consentita nel Canton Soletta tra il 1° settembre e il 31 dicembre. Tuttavia solo da parte di cacciatori in possesso di un attestato di capacità e di un permesso di caccia e un cane da riporto certificato. Sugli uccelli acquatici è consentito sparare solo con pallini e da una distanza massima di 35 metri. Il tiratore deve tuttavia garantire in ogni momento che nessuna persona venga messa in pericolo.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Bracconaggio e criminalità venatoria in Svizzera documentiamo casi, questioni giuridiche e schemi ricorrenti. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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