La Spagna vuole sanzionare lo spreco alimentare
La Spagna sta pianificando una legge contro lo spreco alimentare. Supermercati e ristoranti dovranno donare o valorizzare gli alimenti in eccesso.
Il disegno di legge prevede sanzioni pecuniarie elevate per i supermercati che gettano via gli avanzi di cibo, nonché l'obbligo per bar e ristoranti di offrire sacchetti o contenitori affinché i clienti possano portare a casa i propri avanzi.
L'obiettivo del disegno di legge, approvato il 7.6.2022 dal governo spagnolo a guida socialista, è ridurre il quantitativo di 1’300 tonnellate di alimenti sprecati ogni anno in tutto il paese, ha dichiarato Luis Planas, ministro spagnolo dell'Agricoltura, della Pesca e dell'Alimentazione. Questa cifra corrisponde a 31 kg per persona.
La legge sarà ora sottoposta all'approvazione del Parlamento e il governo spera che entri in vigore entro l'inizio del 2023. Solo Francia e Italia avrebbero normative simili.
Planas ha definito la legge «uno strumento giuridico rivoluzionario«, che consentirebbe al governo di intervenire contro le inefficienze nella filiera alimentare e di limitare i costi economici, etici ed ecologici che ne derivano. «In un mondo in cui purtroppo esistono ancora fame e malnutrizione, queste sono cose che pesano sulla coscienza di ciascuno«, ha affermato.
Il disegno di legge prevede inoltre misure che obbligano supermercati e ristoranti a collaborare con le organizzazioni di quartiere e i banchi alimentari per limitare gli sprechi. Le medie e grandi imprese coinvolte nella filiera alimentare dovranno presentare piani di riduzione dei rifiuti, dando priorità alla donazione di alimenti prima della scadenza del termine minimo di conservazione.
Nel caso di frutta troppo matura, il disegno di legge propone di trasformarla in prodotti come marmellata o succo. In alternativa, può essere utilizzata come mangime per animali o per la produzione di fertilizzanti e biocarburanti.
I ristoranti devono inoltre mettere a disposizione contenitori in cui i clienti possano portare a casa i cibi non consumati – una pratica insolita in Spagna.
Sebbene il governo riconosca che la maggior parte degli sprechi alimentari avviene in casa, la normativa punterà più su campagne di sensibilizzazione che su sanzioni pecuniarie per modificare il comportamento delle famiglie.
Le aziende che violano la legge possono essere sanzionate con multe fino a 60’000 euro, che per i recidivi possono arrivare fino a 500’000 euro.
Secondo un recente rapporto dell'ONU, ogni anno nel mondo vengono sprecate quasi 1 miliardo di tonnellate di cibo, mentre miliardi di persone soffrono la fame o non possono permettersi un'alimentazione sana. Lo spreco alimentare è responsabile di circa il 10% delle emissioni che contribuiscono alla crisi climatica.
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