Svizzera: politica sul lupo, abbattimenti e fiere della caccia
Venerdì 2 gennaio 2026 il dibattito sulla caccia e sulla fauna selvatica in Svizzera prosegue con due chiari punti focali: la pressione politica sul lupo e le scelte cantonali sui piani di abbattimento. Allo stesso tempo, eventi imminenti come la fiera della caccia a Spreitenbach e la mostra dei trofei a Thun alimentano già settimane prima materia di conflitto.
«Di scorta»
La discussione sugli abbattimenti di lupi rimane il principale motore politico.
SRF ha riferito il 3 dicembre 2025 che, dopo il Consiglio degli Stati, anche il Consiglio nazionale intende abbassare gli ostacoli per gli abbattimenti di lupi. Allo stesso tempo, in questo contesto, si sottolinea che le predazioni di animali da reddito segnalate sono in calo.
Per le prossime settimane sarà decisivo capire come i cantoni tradurranno questa direzione politica in esecuzione, decreti e comunicazione. Anche le associazioni interpretano le decisioni come un segnale per proseguire sulla strada della regolazione.
Cantoni: le statistiche di caccia 2025 e le cacce speciali plasmano la pianificazione
Parallelamente alla politica sui lupi, la pratica cantonale della caccia ricreativa fornisce i prossimi punti di contesa: quanto devono essere elevati gli abbattimenti, cosa li giustifica e quali obiettivi vi stanno dietro?
Il 23 ottobre 2025 i Grigioni hanno comunicato un bilancio positivo dell'alta caccia grigionese 2025: buon prelievo di cervi, capriolo nella media pluriennale, camoscio leggermente sotto la media. Per soddisfare i piani di abbattimento fissati in alto per cervo e capriolo, è prevista nuovamente una caccia speciale a novembre e dicembre in tutte le regioni.
Anche Uri ha mostrato nell'autunno 2025 quanto rapidamente obiettivi prefissati e realtà possano divergere: il 16 ottobre 2025 il cantone ha informato che nella caccia alla selvaggina maggiore sono stati abbattuti meno cervi del previsto e che era necessaria una caccia speciale.
Fiere di caccia e trofei: le date sono fissate, il dibattito è già in corso
Ancora prima che si svolgano i primi grandi eventi di caccia ricreativa del 2026, il confronto sulla cultura venatoria e sulla commercializzazione torna a essere visibile.
L'IG Wild beim Wild ha pubblicato il 2 gennaio 2026 diversi comunicati stampa, tra cui «Pellicce e trofei a Thun» nonché «No alla fiera di caccia all'Umwelt Arena di Spreitenbach!» e una valutazione critica della festa dei suonatori di corno da caccia a Liestal.
Concretamente si tratta di tre date che già ora sono rilevanti nell'agenda di molti:
- Thun: esposizione di trofei e mercato di pellicce e pelli il 30 e 31 gennaio 2026 nell'area Expo di Thun.
- Spreitenbach: Fiera di caccia Svizzera il 7 e 8 marzo 2026 all'Umwelt Arena.
- Liestal: Festa federale e internazionale dei suonatori di corno da caccia il 30 maggio 2026.
Nel cantone di Zurigo le iscrizioni all'esame di caccia e all'esame di sorveglianza venatoria vengono accettate a partire dal 9 gennaio 2026, nel cantone di Uri il bando per il corso di caccia 2026/2027 è aperto fino al 12 gennaio 2026.
Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri dossier sulla critica alla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
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