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Formazione

Zanzare: comportamento riproduttivo manipolato

Redazione Wild beim Wild — 29 novembre 2022

Le zanzare non sono solo un fastidio per le persone nelle calde serate estive, ma anche vettori di malattie mortali che ogni anno uccidono migliaia di persone, tra cui la malaria, la febbre dengue e il virus Zika.

Sebbene sia quindi di fondamentale importanza ridurre le popolazioni di zanzare in tutto il mondo, gli insetticidi comunemente utilizzati hanno perso efficacia nel corso del tempo, poiché le zanzare hanno sviluppato resistenze. Inoltre, tali sostanze chimiche hanno effetti negativi anche sull'ambiente.

Il ronzio come chiave per l'accoppiamento

Un team di ricerca guidato dall'Università di Nagoya in Giappone ha ora scoperto un nuovo e promettente metodo per contenere le popolazioni di zanzare, sfruttando forse la loro caratteristica più fastidiosa: l'alto ronzio prodotto dalle zanzare femmine mentre volano in cerca di fonti di sangue. Le zanzare maschio sono fortemente attratte da questi suoni e utilizzano le loro orecchie a forma di antenna per riconoscerli attraverso vibrazioni a una frequenza simile. Quando le femmine passano volando, le orecchie dei maschi ne percepiscono la frequenza e vibrano in sincronia, inviando al cervello un segnale che li aiuta a identificare i potenziali partner.

Le ricercatrici e i ricercatori hanno verificato se fosse possibile controllare il comportamento riproduttivo modificando la frequenza con cui i maschi ascoltano. «Molti laboratori in tutto il mondo cercano di impedire alle zanzare di pungere le persone», spiega Matthew Su, coautore dello studio e biologo dell'Università di Nagoya. «Nel nostro laboratorio, tuttavia, seguiamo un approccio leggermente diverso. E se le femmine che pungono le persone non nascessero affatto? Invece di impedire alle femmine di pungere le persone, dovremmo fare in modo che ci siano meno zanzare fin dall'inizio.»

La serotonina come «controllo delle nascite»

I ricercatori hanno innanzitutto constatato che il neurotrasmettitore serotonina – presente nel sistema nervoso di vari animali svolge un ruolo fondamentale e struttura il comportamento – svolge un ruolo nel sistema uditivo delle zanzare maschio. Hanno poi manipolato il livello di questo importante neurotrasmettitore somministrando alle zanzare una sostanza inibitrice della serotonina, scoprendo che la frequenza vibrazionale delle orecchie dei maschi diminuiva.

Un passo successivo nello sviluppo di un potenziale «controllo delle nascite» basato sull'udito consisterà nell'identificare i recettori precisi responsabili della sintonizzazione delle orecchie delle zanzare. Ciò potrebbe consentire ai ricercatori di somministrare sostanze chimiche mirate in grado di disturbare il comportamento riproduttivo e ridurre così le popolazioni di zanzare.

«Il mio sogno è trovare un bersaglio molto specifico, forse addirittura un bersaglio specifico per le zanzare. In questo modo potremmo lasciare altre specie inalterate», ha concluso la dott.ssa Su.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Frontiers in Physiology.

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