Normative UE per cani e gatti: necessarie revisioni
Nel dicembre 2023 la Commissione europea ha elaborato una proposta sul benessere di cani e gatti, che dovrebbe introdurre misure lungamente attese in materia di tracciabilità, pratiche di allevamento e importazioni. Alcuni elementi chiave, che garantirebbero una protezione efficace per gli animali da compagnia in tutta l'Unione europea, mancano ancora nella proposta.
Finora le normative UE si applicano solo a cani e gatti destinati a scopi scientifici, al trasporto commerciale o alla lotta contro le epizoozie, il che comporta una notevole eterogeneità delle normative nazionali sugli animali da compagnia nei singoli Stati membri.
La nuova proposta mira a tutelare il benessere di cani e gatti stabilendo norme uniformi a livello UE. La proposta prevede inoltre che gli animali da compagnia importati nell'UE per essere immessi sul mercato debbano essere stati allevati in condizioni di tutela degli animali equivalenti a quelle vigenti nell'Unione, il che significa che queste normative potrebbero avere un impatto di ampia portata.
A giugno gli Stati membri hanno aggiunto alcune positive migliorie alla proposta.
Poiché il Parlamento europeo dovrebbe iniziare a breve i lavori sulla proposta, l'Eurogroup for Animals suggerisce una serie di importanti modifiche che garantirebbero alle nuove norme un effetto concreto per gli animali da compagnia e i cittadini.
Una delle principali richieste è l'estensione del campo di applicazione della proposta attuale a tutti gli animali da compagnia. Cani e gatti non sono gli unici animali domestici: perché dovrebbero essere le uniche specie animali tutelate dalla legge?
Identificazione e registrazione
La proposta attuale mira a creare banche dati nazionali interoperabili per l'identificazione degli animali. Ciò significa che tutti i gatti e i cani immessi sul mercato devono essere contrassegnati con transponder elettronici e registrati in una banca dati nazionale prima di essere venduti o ceduti.
Sarebbe auspicabile che l'obbligo di identificazione e registrazione fosse esteso a tutti gli allevatori di cani e gatti, poiché i piccoli allevatori ne sono attualmente esclusi. Tale obbligo dovrebbe essere esteso anche agli animali randagi, che in seguito possono anch'essi essere immessi sul mercato.
Vendita e commercio online
La proposta attuale prevede di regolamentare la vendita online obbligando i fornitori a mettere a disposizione informazioni sull'identificazione di cani e gatti su ogni piattaforma di vendita online.
Le piattaforme online su cui vengono pubblicati annunci per animali da compagnia dovrebbero disporre di un sistema di validazione che consenta di verificare la registrazione dell'animale presso l'inserzionista tramite la banca dati nazionale degli animali.
Dovrebbe essere introdotto un divieto di commercio da parte di minori (sotto i 16 anni) che necessitino del consenso esplicito dei genitori o dei tutori legali per acquistare, vendere o allevare un animale domestico. Dovrebbe inoltre essere introdotto un divieto di acquisto a credito, al fine di prevenire gli acquisti impulsivi di animali.
Allevamento e caratteristiche estreme
La proposta attuale stabilisce un'età minima per la riproduzione degli animali e contiene disposizioni in materia di benessere animale per l'autorizzazione e la registrazione degli allevamenti. Prevede inoltre che gli animali con caratteristiche eccessive o mutilazioni debbano essere esclusi da esposizioni e concorsi.
Sarebbe auspicabile un sistema obbligatorio di certificazione della salute e del benessere per gli allevatori di cani e gatti brachiocefali o con caratteristiche estremamente marcate. La consanguineità dovrebbe essere vietata in ogni circostanza. La pubblicità per la vendita di animali con caratteristiche estreme dovrebbe essere completamente vietata.
Sistemazione e cura
La proposta attuale richiede una sistemazione migliorata attraverso una maggiore libertà di movimento, un ambiente senza gabbie e l'accesso ad aree esterne e interne. Dovrebbero inoltre essere stabiliti requisiti di formazione specifici per gli addetti alla cura degli animali e obblighi dettagliati per i gestori.
Sarebbero auspicabili ulteriori misure contro le esperienze negative con gli animali domestici, ad esempio attraverso un divieto di correnti elettriche per la sedazione senza deroghe. I diritti degli animali devono essere sanciti in modo coerente anche per gli animali domestici.
Il lavoro del Parlamento europeo su questo tema viene seguito con attenzione.
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