Il Consiglio federale: un inchino davanti ai cacciatori e agli oppositori del lupo
NO alla legge sulla caccia il 27.9.2020
L'8 maggio 2020 il Consiglio federale ha avviato la consultazione sull'ordinanza sulla caccia riveduta.
Dopo un primo esame, la Protezione Svizzera degli Animali PSA giunge alla conclusione: ciò che vale per la legge vale anche per il progetto di ordinanza. Il testo normativo è un inchino davanti ai cacciatori e agli oppositori del lupo.
Con le presenti disposizioni esecutive dell'ordinanza sulla caccia si vuole, secondo l'Ufficio federale dell'ambiente UFAM, fare chiarezza riguardo alla revisione della legge sulla caccia, contro la quale è stato promosso con successo il referendum e che sarà messa in votazione il 27 settembre 2020. Non si fa però chiarezza alcuna; piuttosto, prima della votazione, si getta polvere negli occhi al corpo elettorale con belle parole come «L'ordinanza rafforza la protezione delle specie animali protette».
Specie animali protette – o forse no?
Anche là dove nel progetto di ordinanza si possono riconoscere aspetti positivi, ad esempio riguardo alla regolazione delle popolazioni di lince, castoro, airone cenerino e smergo maggiore, la protezione di queste specie è tutt'altro che sicura. Il Consiglio federale può in qualsiasi momento dichiararle nuovamente regolabili per via ordinanza e autorizzarne così l'abbattimento. Inoltre: le misure individuali – ovvero l'abbattimento di singoli animali – non sono affatto escluse dall'ordinanza. Attenzione dunque, castori, linci & Co.: anche chi, pur essendo una specie protetta, causa danni o si comporta in modo anomalo, viene abbattuto. Con le disposizioni proposte, il cigno reale finisce ancora più nel mirino.
Le autorizzazioni di abbattimento per la regolazione delle popolazioni saranno possibili. La protezione del lupo, già quasi inesistente nella legge, verrà ulteriormente indebolita dall'ordinanza.L'attuazione di misure di protezione delle greggi non è più obbligatoria per l'autorizzazione degli abbattimenti di lupi.E anche nelle riserve faunistiche il lupo e lo stambecco non dovrebbero essere più al sicuro.L'ordinanza intende consentire l'abbattimento di animali protetti nelle aree protette.
Proposte inaccettabili
Non sorprende che, secondo l'ordinanza, non sia in discussione alcun divieto della crudele caccia alla tana, come invece l'STS richiede da tempo. Resta parimenti consentito l'addestramento dei cani da caccia alla tana su volpi vive. Non è prevista nemmeno alcuna limitazione del numero di battute di caccia.
Che si tratti di legge o di ordinanza, la Protezione Svizzera degli Animali STS non approverà mai norme che contemplino la possibilità di abbattere animali protetti solo perché esistono e occupano uno spazio vitale. Ciò contraddice qualsiasi principio di protezione degli animali. Chi vuole impedire un grave passo indietro nella tutela degli animali e delle specie in Svizzera, il 27 settembre 2020 dice No alla fallace legge sulla caccia.
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